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10th-12th May 2012
International Meeting
Organized by Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
in collaboration with Università Ca' Foscari, Venezia
May 2012 will be the tenth anniversary of Stephen Jay Gould's death. Palaeontologist at the Museum of Comparative Zoology, Harvard University, eminent evolutionary biologist, science writer, science historian and opinion maker, Gould gave us an extended and revised version of the theory of evolution, his "Darwinian pluralism", which is today an excellent frame for understanding the scientific advancements in many evolutionary fields. His anticipating intuitions about the conjunction of evolution and development, the role of ecological and biogeographical factors in speciation, the need for a multi-level interpretation of the units of selection, the interplay between functional pressures and internal constraints in processes like exaptation, are fruitful current lines of experimental research today. Even his pungent and sometimes very radical controversies against the progressive representations of evolution (especially human evolution), the pan-selectionist and gene-centered view of natural history, or the adaptationist "just-so-stories", have left their mark in contemporary biology. Gould's histories of nature were explorations in the nature of history, with wider cultural and philosophical implications, like his crucial concept of contingency. In the wonderful location of "Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti" in Venice, the town of Gould's "spandrels of San Marco", an International panel of scientists and philosophers - including Gould's closest friends and colleagues like Niles Eldredge, Elisabeth Vrba, Elisabeth Lloyd and (in video) Richard Lewontin - will discuss his evolutionary and anthropological legacy, his idea of science as a complex rational enterprise, evolving itself and immersed in human society, his proposal for a methodology in historical sciences, and his unmistakable style of writing and argumentation, overcoming the boundaries between science, literature and art. In Gould scientific research and communication of science were two fields of inquiry strictly related by the idea that science is a high expression of human curiosity and culture.
Organizing Committee:
Gian Antonio Danieli, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Università degli studi di Padova.
Elena Gagliasso, Università di Roma La Sapienza.
Alessandro Minelli, Università degli studi di Padova; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Telmo Pievani, Università degli studi di Milano Bicocca; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Maria Turchetto, Università Ca' Foscari di Venezia.
Chairmen:
Bernardino Fantini, Université de Genève
Marco Ferraguti, Università degli studi di Milano
Elena Gagliasso, Università di Roma La Sapienza
Giorgio Manzi, Sapienza Università di Roma
Alessandro Minelli, Università degli studi di Padova; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Telmo Pievani, Università degli studi di Milano Bicocca; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Maria Turchetto, Università Ca' Foscari di Venezia
Invited speakers:
Guido Barbujani, Università degli studi di Ferrara
Marcello Buiatti, Università degli studi di Firenze
Andrea Cavazzini, Université de Liège
Paul Ekman, University of California, San Francisco
Niles Eldredge, American Museum of Natural History, New York
T. Ryan Gregory, University of Guelph
Alberto Gualandi, Università degli studi di Bologna
Richard C. Lewontin, Harvard University
Elisabeth Lloyd, Indiana University
Giuseppe Longo, CNRS Parigi
Gerd Müller, Konrad Lorenz Institute, Vienna; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Marco Pappalardo, McGill University, Montreal
Klaus Scherer, Université de Genève
Ian Tattersall, American Museum of Natural History, New York
Elisabeth S. Vrba, Yale University
Round table on communication of science
Invited participants:
Angelo Aquaro, «La Repubblica»
Brunella Danesi, Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali
Pietro Greco, International School for Advanced Studies of Trieste
Gianna Milano, International School for Advanced Studies of Trieste, (Chairman)
Giorgio Narducci, Circolo Gould, Roma
Andrea Rinaldo, Università degli studi di Padova; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Round table on translation into italian of Ontogeny and Phylogeny
Invited participants:
Andrea Cavazzini, Université de Liège
Silvia Di Cesare, Normale Supérieure de Paris
Marco Pappalardo, McGill University, Montreal
Giorgio Panini, Università degli studi di Bologna, (Chairman)
Federica Turriziani Colonna, Università di Roma La Sapienza; Ecole Normale Supérieure de Cachan
10 - 11 maggio
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti
12 maggio
Università di Ca' Foscari, Venezia
Nel 2012 ricorrono i dieci anni dalla morte di Stephen Jay Gould (20 maggio 2002), l'insigne paleontologo di Harvard che ci ha lasciato in eredità una riformulazione della teoria di Darwin oltre i confini della cosiddetta "Sintesi Moderna", all'altezza delle nuove scoperte biologiche del terzo millennio. Insieme ad altri studiosi di discipline evoluzionistiche, Gould ha insistito a partire dagli anni Settanta sull'urgenza di rivedere l'immagine di un'evoluzione lineare ed esclusivamente graduale delle specie, sull'opportunità di considerare unità di evoluzione a più livelli (non solo geni, ma anche organismi e specie), sulla necessità di integrare i processi evolutivi con quelli dello sviluppo (come argomentato nel suo capolavoro anticipatore del 1977, Ontogeny and Philogeny), sull'insufficienza della dualità rigida mutazione/selezione per comprendere nel dettaglio la trasformazione degli organismi e delle specie, sul ruolo dei fattori ecologici e degli schemi su larga scala non riducibili alla microevoluzione, sull'implausibilità delle spiegazioni adattazioniste estese a ogni dettaglio del mondo vivente, e nondimeno sulla centralità dei vincoli (storici, morfogenetici e ontogenetici) che influiscono su ogni processo evolutivo (uno degli oggetti principali del suo monumentale testamento scientifico del 2002, La struttura della teoria dell'evoluzione). In molti di questi casi - si pensi soltanto ai progressi attuali dell'Evo-Devo, la biologia evoluzionistica dello sviluppo, all'importanza del concetto di "exaptation", all'integrazione di dati molecolari, paleontologici ed ecologici nella ricostruzione delle filogenesi - i contributi di Gould hanno anticipato e accompagnato molte linee di ricerca feconde nelle scienze della vita, contribuendo a prefigurare quella "estensione e revisione" della teoria darwiniana (il suo "pluralismo darwiniano") che oggi è considerata dalla comunità scientifica una promettente frontiera di indagine. La sua idea di contingenza storica e la sua critica alle visioni progressioniste dell'evoluzione rappresentano una preziosa eredità da rilanciare. Inoltre, lo studioso statunitense di origine ebraica ungherese ha elaborato queste problematiche con grande sensibilità filosofica e storica, recuperando autori e correnti dimenticati nel periodo di trionfo della prima biologia molecolare. La sua visione della scienza come impresa razionale essa stessa in evoluzione e immersa in contesti sociali e la sua proposta di un metodo scientifico per le discipline storiche, a partire dalla lezione di Darwin sulla storia naturale, hanno influenzato profondamente il dibattito epistemologico. Grazie alle sue eccellenti doti di scrittura e di comunicazione, ha lavorato in modo magistrale anche sugli intrecci tra cultura generale, ideologie e pratiche artistiche nella formazione dei concetti biologici.
Il convegno internazionale vuole ricordare il grande scienziato e scrittore di scienza tracciandone un profilo complessivo e interrogando la sua vasta e multiforme opera, con un accento particolare sulle sue anticipazioni e sulle questioni che si collocano al confine tra scienze della natura e scienze storico-sociali, anche grazie alla testimonianza preziosa degli scienziati e dei filosofi che hanno condiviso con Gould le loro ricerche.
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