Iscriviti alla newsletter della SGI per essere sempre aggiornato sulle ultime novità

L’acidificazione
dell'oceano indotta dall’aumento della CO2 nell’atmosfera può rappresentare una
grande minaccia per gli ecosistemi marini, in particolare per nannoplancton
calcareo. Circa 120 milioni di anni fa, durante il Cretacico inferiore, una
serie di massicce eruzioni vulcaniche hanno pompato enormi quantità di anidride
carbonica (CO2) nell'atmosfera terrestre. Il contenuto di CO2
nell’atmosfera raggiunse livelli doppi rispetto a quello attuale e gran della
CO2 fu assorbita dagli oceani comportando un notevole aumento dell'acidità
dell'acqua. Quest’evento (Evento Anossico Oceanico 1a) ha ridotto la quantità di
carbonato di calcio (CaCO3) disponibile, rendendo più difficile la formazione
del guscio per alcuni tipi di organismi come il nannoplancton calcareo.
Elisabetta Erba e Cinzia Bottini dell'Università degli Studi di Milano, Helmut
J. Weissert e Christina E. Keller dello Swiss Federal Institute of Technology di
Zurigo, hanno analizzato la risposta biologica del nannoplacton calcareo
all’Evento Anossico Oceanico 1a, attraverso lo studio delle loro caratteristiche
morfologiche. Erba, Weissert e colleghi rivelano che l’acidificzione delle acque
ha prodotto sul nannoplancton effetti variabili. Alcuni gusci divennero
malformati, altre specie ridussero la loro taglia, e altre ancora si estinsero
completamente. Più sorprendentemente, la maggior parte del nannoplancton si
adattò ai processi di acidificazione. Il pH oceanico si ristabilì dopo circa
160.000 anni.
Riferimento bibliografico
Elisabetta Erba,
Cinzia Bottini, Helmut J. Weissert, Christina E. Keller (2010) -
Calcareous Nannoplankton Response to Surface-Water Acidification Around
Oceanic Anoxic Event 1a. Science 329, 428- 431.
© Società Geologica Italiana; Dipartimento di Scienze della Terra, Università «La Sapienza», Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma • Tel.: 06 4959390 • Fax: 06 49914154 • Mail: info@socgeol.it C.F.80258790585