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Libri
27/06/2011
SCIPIONYX SAMNITICUS (THEROPODA: COMPSOGNATHIDAE) FROM THE LOWER CRETACEOUS OF ITALY.

Osteology, ontogenetic assessment, phylogeny, soft tissue anatomy, taphonomy and palaeobiology

 

di Cristiano dal Sasso e Simone Maganuco

 

Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo di Storia Naturale di Milano

 

Volume  XXXVII, Fascicolo 1

 


 

Scipionyx samniticus, noto col soprannome giornalistico di “Ciro”, è noto innanzitutto come il primo dinosauro scoperto in Italia, essendo venuto alla luce a Pietraroja (Benevento) nel 1980. Nel 1998 fu riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia, conquistando la copertina di Nature per il suo eccezionale stato di conservazione: il piccolo dinosauro, infatti, mostra tracce di alcuni organi interni, come il fegato e l’intestino. Ma si trattava di una descrizione preliminare, molto breve ed essenziale, che mirava soprattutto a dare un nome a questa nuova specie.

 

Sull’esemplare è stata condotta una vera e propria “paleo-autopsia”, che ha rivelato dettagli anatomici di tessuti molli mai visti prima in un dinosauro. Su gentile concessione della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, che custodisce il prezioso reperto, in cinque anni di indagini un gruppo di ricerca tutto italiano ha riesaminato il fossile in ogni dettaglio. I paleontologi Cristiano Dal Sasso - già primo autore dell’articolo su Nature - e Simone Maganuco, con l’ausilio di tecniche innovative come la fotografia in luce UV, la TAC e la microscopia elettronica a scansione (SEM), hanno scoperto che gli organi interni di Scipionyx sono fossilizzati in modo eccezionale anche a livello cellulare e subcellulare, tanto da poterne vedere, dopo 110 milioni di anni, cellule muscolari, vasi sanguigni e capillari - e addirittura i batteri contenuti nell’intestino. Ma le novità, attese da tempo dalla comunità scientifica internazionale, sono tante e tali da riempire un volume di quasi 300 pagine.

 

Il testo è in inglese ma è preceduto da un riassunto in italiano e tutte le didascalie delle immagini sono bilingue. Oltre alle rigorose tavole anatomiche, la monografia include 10 ricostruzioni interpretative dell’aspetto del piccolo dinosauro, realizzate dai più noti paleoartisti italiani. Qui di seguito sono illustrati i risultati più eclatanti di questo studio, che sono destinati ad avere una ricaduta importante su diverse discipline scientifiche.


Cristiano Dal Sasso
45 anni, brianzolo di origini venete, è laureato in Scienze Naturali. Dal 1990 opera presso la Sezione di Paleontologia dei Vertebrati del Museo di Storia Naturale di Milano. Ha pubblicato più di 70 titoli tra opere divulgative e lavori scientifici, tra cui il libro Dinosauri italiani (edito in Italia da Marsilio e negli Stati Uniti da Indiana University Press) e le descrizioni di 5 specie di rettili preistorici nuove per la scienza. Sua anche la ridescrizione, insieme a Simone Maganuco, del più grande dinosauro carnivoro di tutti i tempi (Spinosaurus aegyptiacus), nel 2005. Inoltre, hanno avuto grande risalto sui media di tutto il mondo:
Besanosaurus: ittiosauro di 6 metri (femmina con embrioni), scoperto a Besano (VA) nel 1993;
Scipionyx (Ciro): trovato a Pietraroia (BN), conquista la copertina di Nature nel 1998;
Saltriosauro: secondo dinosauro italiano, recuperato in una cava di Saltrio (VA) nel 2000.

Simone Maganuco
33 anni, piacentino, è laureato in Scienze Naturali e ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della Terra. In veste di ricercatore collabora dal 2003 con il Museo di Storia Naturale di Milano e ha firmato numerose pubblicazioni specialistiche, tra cui le descrizioni di tre nuove specie di vertebrati mesozoici. Insieme all’illustratore Davide Bonadonna ha ottenuto il prestigioso SVP Lanzendorf PaleoArt Award per la miglior illustrazione scientifica del 2010. Con Geomodel e Prehistoric Minds progetta e realizza modelli iperrealistici di dinosauri e animali preistorici, oltre ad allestimenti per musei, mostre e parchi a tema. È curatore della mostra “Dinosauri in Carne e Ossa: Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un Mondo perduto”.

 

(Fonte: sito web del Museo di Storia Naturale di Milano)


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