
Luglio 2011
192 pagine
Bacchilega Editore
Un viaggio intorno al globo a caccia di vulcani. Parole, immagini e versi del professor Piermaria Luigi Rossi accompagnano il lettore nel suggestivo itinerario tra le scienze della terra e le modificazioni interiori dell’io di fronte alla visione del paesaggio.
Indagare il linguaggio-legame dei sentimenti dell’uomo di fronte alla
natura. Rappresentare i vulcani (e non solo) non tanto come
straordinarie e complesse manifestazioni fisico-naturalistiche, ma come
testimonianza di un rapporto ancestrale dove forme e fenomeni sono visti
come capacità creativa dell’energia interna alla terra. Questo
l’intento della pubblicazione di Piermaria Luigi Rossi, ordinario di
Vulcanologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e
naturali.
Una raccolta di testi, immagini, racconti, ricordi e anche versi che
vanno al cuore profondo delle cose. "Lo spunto – spiega l’autore nella
prefazione al testo – è stato dato dal disegno di un vulcano, fatto nel
marzo del 2009 da un bambino di sei anni (mio nipote Tommaso) che aveva
certamente sentito parlare di vulcani e dello "strano" lavoro del
nonno". Il disegno è quello di un vulcano nero ma che non fa paura con
accanto un uomo delle stesse dimensioni quasi a voler testimoniare la
non prevalenza dell’uno sull’altro.
Si dipanano da qui le riflessioni di Rossi che fanno letteralmente il
giro del mondo passando in rassegna la vita dei vulcani, gli ambienti
eruttivi, il percorso della conoscenza vulcanologica attraverso le Isole
Eolie, l’Etna, l’Islanda, le Ande Cilene e ancora gli abissi oceanici e
tanti altri luoghi.
Singolare è poi il finale. "In questo finale di viaggio nel tempo e nei
dintorni della mia ricerca scientifica, - spiega il professor Rossi
- cercherò di dare significato a quei cambiamenti dell’anima che sono
stati provocati, di volta in volta dai percorsi fatti di reiterati
approdi ai luoghi della conoscenza". Ed è qui che il pensiero diventa
poesia e la prosa si fa da parte per lasciare spazio ai versi.
Si tratta della prima opera in cui l’autore si spinge nell’inusuale
ricerca di comprendere e raccontare il rapporto tra gli innumerevoli
percorsi geo-vulcanologici del suo "mestiere" e le modificazioni
interiori di fronte agli infiniti paesaggi visti e ad una natura alla
ricerca della propria difficile sopravvivenza.
Fonte: Unibo Magazine
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