GIULIO PAVIA (*), Marco Pavia, CARLO BERTOK (*), GIULIANO CIAMPO (**), VALENTINO DI DONATO (**), LUCA MARTIRE (*), FEDERICO MASINI (***), NICOLETTA SANTANGELO (**), EMMA TADDEI RUGGIERO (**) & MARTA ZUNINO (*)
(*) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Torino, Italy (giulio.pavia@unito.it).
(**) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Napoli, Italy (valedido@unina.it). (***) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Palermo, Italy (fmasini@unipa.it).
Ital.J.Geosci. (Boll.Soc.Geol.It.), Vol. 129, No. 1 (2010), pp. 00-00, 34 figs. (DOI: 10.3301/IJG.2009.11)
ABSTRACT
The post-Miocene marine succession of the «Apricena horst» is described with the purpose to verify the chronostratigraphic con-straints for the type-locality of the Pirro Nord Faunal Unit. The stratigraphic succession has been subdivided in four units bounded by ubiquitous unconformities with evidence of subaerial exposure. The two basal units (dated late Zanclean to at most early Piacenzian) are formally grouped in the Lago di Varano Fm. that on the whole consists of sediments ranging from lagoonal to circalittoral environ-ments. Within the lowermost unit, a megabreccia is interpreted as the product of a tsunami event. The third unit, Gelasian in age, is informally cited as Calcari a Briozoi Fm. The last unit, the Lower Pleistocene Serracapriola Fm., consists of siliciclastic deltaic sedi-ments and represents the closure of the marine cycle. Conspicuous lateral facies and thickness changes, and the frequency of unconfor-mities are the consequence of an intense synsedimentary tectonic activity developed in the frame of the southern Apulia foredeep clo-sure. In the study area, such activity is documented by two E-W trending normal faults which, during Zanclean and at least the earli-est Gelasian, controlled the Pliocene horst-graben system of the Apricena-Poggio Imperiale area.
KEY WORDS: Facies analysis, Synsedimentary faulting, Eco-biostratigraphy, Tsunami event, Pliocene, Pirro Nord, W Gargano.
RIASSUNTO
Evoluzione tettono-sedimentaria della successione pliopleistocenica del distretto estrattivo Apricena-Lesina-Poggio Imperiale (Gargano occidentale, Foggia, Italia meridionale).
La successione marina post-miocenica dello «horst di Apricena» è stata analizzata con la finalità di verificare la validità del vincolo cronostratigrafico già accreditato in letteratura al Pleistocene infe-riore per la località-tipo della Unità Faunistica Pirro Nord nel Villa-franchiano superiore. Le facies e le associazioni fossili dell’intera successione sono state studiate in 9 sezioni distribuite lungo il rilie-vo morfo-strutturale esteso in senso E-W da Apricena a Poggio Im-periale; i risultati hanno permesso di definire le condizioni paleoam-bientali e di caratterizzare cronologicamente le diverse unità stratigrafiche. Le attuali ampie esposizioni nelle cave di coltivazione della «Pietra di Apricena» (Calcare di Bari Fm.) hanno portato a costruire uno schema deposizionale e paleostrutturale innovativo rispetto a quello presente in letteratura (CASOLARI et alii, 2000).
Il record stratigrafico è stato suddiviso in tre formazioni delimitate da superfici di discontinuità ubiquitarie. La Formazione
del Lago di Varano, datata al tardo Zancleano – (?) Piacenziano inferiore, poggia sulle Terre Rosse residuali di età messiniana-pliocenica
o direttamente sulla superficie incarsita dei calcari mesozoici della Fm. del Calcare di Bari. La parte inferiore di questa formazione comprende tre litozone (limestone-clay ltz., calcarenite ltz., mega-breccia ltz.): le prime due testimoniano una trasgressione con transi-zione da facies lagunari a infralitorali; la litozona di megabreccia è interpretata come il risultato deposizionale di uno tsunami. La parte superiore della Formazione di Varano, al di sopra di una disconti-nuità con evidenze di esposizione subaerea, comprende sei litozone (Isognomon biostromal ltz., barnacle-coral biostromal ltz., barnacle-coral biostromal breccia ltz., barnacle horizon, barnacle-bearing ltz., Glycymeris-bearing ltz.) i cui rapporti geometrici e le rapide variazio-ni di spessore riflettono irregolarità paleotopografiche del fondale e variazioni del tasso di sedimentazione. La Formazione dei Calcari a Briozoi, datata al Piano Gelasiano, poggia su un’altra superficie di discontinuità; le biofacies ad alghe corallinacee, invertebrati (brio-zoi, brachiopodi, pelecipodi) e microfossili (foraminiferi, ostracodi) attestano la transizione da ambienti circalitorali all’infralitorale su-periore. La Formazione di Serracapriola ha come limite inferiore una marcata superficie erosiva ed è costituita da depositi silicoclasti-ci di fan-delta con apporto dai quadranti nord-occidentali; essa è da-tabile al Gelasiano superiore (?) – Pleistocene inferiore e rappresenta la chiusura del ciclo marino ovest-garganico. I cambiamenti di fa-cies, le variazioni di spessori stratigrafici e la presenza di superfici di discontinuità, spesso corrispondenti a paleoscarpate, sono espressio-ne di un’intensa tettonica sinsedimentaria, attiva a partire dallo Zan-cleano e fino all’inizio del Gelasiano, che ha prodotto le due faglie E-W bordiere dello horst di Apricena. Geometrie e sviluppo di queste faglie e delle rispettive antitetiche vengono descritte in dettaglio, così come le caratteristiche geometriche e sedimentologiche delle litozo-ne che ne colmano i relativi depocentri o che le sigillano. Dopo l’emersione pleistocenica, la fascia di fratturazione della faglia meri-dionale ha subito incarsimento; i depositi di fessura hanno restituito abbondanti fossili della Unità Faunistica Pirro Nord (ABBAZZI et alii, 1996) e, recentemente, numerosi manufatti litici attestanti una pre-senza umana nel Pleistocene inferiore (ARZARELLO et alii, 2007, 2009), la più antica sinora documentata in Europa.
TERMINI CHIAVE: Analisi di facies, Tettonica sinsedimentaria, Ecobiostratigrafia, Tsunami, Pliocene, Pirro Nord, W Gargano.
FULL TEXT>>
© Società Geologica Italiana; Dipartimento di Scienze della Terra, Università «La Sapienza», Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma • Tel.: 06 4959390 • Fax: 06 49914154 • Mail: info@socgeol.it C.F.80258790585