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Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 14 (2011) - (DOI: 10.3301/ROL.2011.08)

Implementation of the Italian hydrogeological cartographical guidelines (CARG Project)

Lucio Martarelli (*) & Anna Rosa Scalise (*)

 

(*) ISPRA – Dipartimento Difesa del Suolo/Servizio Geologico d’Italia - Via Curtatone, 3 – 00185 Roma.

lucio.martarelli@isprambiente.it

 

Abstract

This work is aimed to contribute to the revision of the Italian hydrogeological cartographical guidelines, after the last field-testing promoted by the Geological Survey of Italy (now ISPRA – Land Resources and Soil Protection Dept.) in representative hydrogeological situations of the Italian territory, taking into account that a good quality hydrogeological map has to be based on the collection of field survey measurements, in order to allow a characterization of quantitative and protection management aspects of groundwater resources.

The current Italian guidelines propose to distinguish the hydrogeological complexes based on relative permeability degree using a colour scale following a chronological criterion. But in this way, the complex ages and not the hydrogeological features are evidenced and, thus, the use of a colour scale strictly related to the permeability degree of the hydrogeological complexes is here proposed.

The official guidelines suggest the representation of surface and spring waters based on annual mean discharge. This rule, as a suitable long time of discharge measurements to calculate the annual mean discharge is not always available in the Italian territory sites, may be modified allowing the representation of both surface and spring waters also by mean discharge values, obtained after field measurement surveys.

It is also significant to evidence the opportunity of including in the guidelines some specific symbols for: i) boundary of suspended aquifer recharge areas; ii) “open” (i.e., allowing hydraulic exchange) and “closed” (i.e., not allowing hydraulic exchange) groundwater divide; iii) groundwater drainage process; iv) lake monitoring station; v) “linear” spring; vi) area affected by intense tectonic lamination.


KEY WORDS: CARG project, hydrogeological cartography, guidelines, Italy.


Riassunto

Proposte di aggiornamento delle linee guida per la Cartografia idrogeologica d’Italia (Progetto CARG).

Questo lavoro si propone di contribuire, dopo le recenti sperimentazioni in differenti contesti idrogeologici del territorio italiano promosse dal Servizio Geologico d’Italia (ora Dipartimento Difesa del Suolo dell’ISPRA), alla revisione delle linee guida per il rilevamento e la rappresentazione della Carta idrogeologica d’Italia alla scala 1:50.000 (Servizio Geologico Nazionale, 1995). In questo rispetto, le proposte di modifica e integrazione alle suddette linee guida sono finalizzate all’ottenimento di una più efficace rappresentazione cartografica capace di evidenziare gli aspetti quantitativi della risorsa idrica sotterranea e supportare la gestione delle attività di monitoraggio e di protezione delle acque sotterranee.

Le attuali linee guida propongono che la successione geologica locale sia distinta in complessi idrogeologici sulla base del grado di permeabilità relativa e siano usati i colori del Manuale Cromatico della Carta Geologica d’Italia, che segue un criterio cronologico. In tal modo, l’età dei complessi e non il loro grado di permeabilità relativa viene ad essere evidenziato, e, quindi, l’aspetto generale della cartografia idrogeologica risultante corrisponderebbe essenzialmente ad una generalizzazione della carta geologica di base. Tutto ciò non è proponibile in vista di un’immediata comprensione delle caratteristiche idrogeologiche del territorio e quindi è proposto l’uso di una scala di colori direttamente riferiti al grado di permeabilità dei complessi idrogeologici (i.e., rosso: alta permeabilità, giallo: media permeabilità, azzurro-verde: bassa permeabilità, grigio: impermeabile/permeabilità molto bassa). In situazioni particolarmente complicate, l’aggiunta di sigle e/o sovrassegni litologici potranno evidenziare alcune caratteristiche in dettaglio.

Le attuali linee guida nazionali suggeriscono la rappresentazione delle acque di ruscellamento superficiale, del flusso di base e sorgive in funzione della portata media annua. Per questo è però necessario un adeguatamente lungo periodo di misure di portata (durata di almeno 30 e 15 anni, rispettivamente, per i corsi d’acqua e le sorgenti), non sempre disponibili in tutti i siti del territorio italiano. Pertanto, questa norma è auspicabile che sia modificata per permettere la rappresentazione delle acque di ruscellamento e sorgive anche in base alla portata media derivata da rilievi di campagna, indicando opportunamente il periodo di riferimento delle misure.

E’ inoltre conveniente l’inserimento in legenda di simboli specifici per evidenziare caratteristiche idrogeologiche particolari, quali: 1) limite di area di ricarica di acquiferi sospesi; 2) spartiacque sotterraneo “aperto” (i.e., con scambi idrici); 3) spartiacque sotterraneo “chiuso” (i.e., senza scambi idrici); 4) settore di drainance lungo limiti tra bacini idrogeologici limitrofi. Viene anche consigliata l’integrazione di ulteriori simboli per indicare; 1) stazione di monitoraggio di bacino lacustre, dal momento che molti laghi contribuiscono all’approvvigionamento idrico di vari settori del territorio italiano; 2) sorgente lineare, poiché un’elevata aliquota di acque sotterranee emerge in tale tipo di sorgenti; 3) area con intensa laminazione (o altro tipo di processo indotto dalla tettonica), per gli effetti sulle caratteristiche idrogeologiche dei terreni.

Riguardo all’elaborazione di cartografie tematiche complementari, si richiama la carta dei complessi idrogeologici definiti sulla base dell’infiltrazione efficace, proponendo la distinzione, tramite un’appropriata scala di colori e simboli, dei complessi che sono coinvolti nel processo d’infiltrazione efficace, dei complessi che hanno importanza subordinata nell’assetto idrogeologico locale, dei complessi che sorreggono o delimitano gli acquiferi e dei complessi potenzialmente d’interesse idrogeologico, ma che non sono stati studiati dal punto di vista quantitativo perché parzialmente esterni all’area d’indagine.

Infine, potranno essere definiti criteri specifici per la rappresentazione della variazione nel tempo di alcuni parametri idrogeologici, in particolare quelli che ricoprono un ruolo predominante nella gestione e protezione delle risorse idriche sotterranee.


TERMINI CHIAVE:  Progetto CARG, cartografia idrogeologica, linee guida, Italia.

  

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