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Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 17 (2011) - (DOI 10.3301/ROL.2011.10)

The geological map n. 465 “Isola di Procida” (scale 1:50.000): an example of cartographic representation of marine areas in the Campania offshore

G. Aiello (*), B. D'Argenio (*), E. Marsella (*) & A. Conforti (*)

 

(*) Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Calata Porta di Massa, Porto di Napoli – 80133 Napoli. 

gemma.aiello@iamc.cnr.it

 

Abstract

 In the last decade the Geomare Sud Institute, National Research Council of Italy, now Institute of Coastal Marine Environment has carried out a marine geological survey of the Campania Region (CARG Project) for the construction of experimental geological maps committed from the National Geological Survey of Italy, ex APAT (Agency for the Protection of the Environment and the Technical Services), now ISPRA. The start-up of the project has been dedicated to the data acquisition for the marine sector of the geological maps n. 465 “Procida”, n. 466 “Sorrento”, n. 467 “Salerno” and the maps n. 484 “Capri” and n. 485 “Termini” within the 200 m isobath. Several geological and geophysical surveys of the continental shelf and slope of the Naples Bay have been carried out to realize the geological map n. 465 “Procida”, including the most part of the gulf. A high-resolution Multibeam bathymetry of the Naples Bay coupled with Sidescan Sonar profiles allowed for the construction of a marine DEM, giving a detailed image of the morpho-structures at the sea bottom and realization of geological maps, varying in scale from 1:50.000 to 1:10.000.

The stratigraphic architecture of the Naples Bay has been controlled by volcano-tectonic processes, preventing a simple application of seismic and sequence stratigraphic techniques, strongly recommended by the guidelines for the redaction of marine geologic cartography.
The realized cartographic approach, however experimental, is based on the recognition of laterally coeval depositional systems, representing portions of systems tracts of the Late Quaternary Depositional Sequence (SDTQ). The marine geological map shows the distribution of several lithostratigraphic units cropping out at the sea bottom and of the main morphological lineaments, based on the CARG guidelines for the realization of marine cartography. In this way, we tried to realize an integration between classical stratigraphic approach, sequence stratigraphic approach and characterization of present-day and recent depositional systems.


KEY WORDS:  marine geological maps, Naples Bay, Eastern Tyrrhenian margin. 

 

Riassunto 

Il foglio geologico n. 465 “Isola di Procida” (scala 1:50.000): un esempio di rappresentazione cartografi ca di aree marine nell’offshore della Campania.

Negli ultimi 10 anni l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR di Napoli ha svolto un intenso lavoro di rilevamento a mare per la redazione di carte geologiche sperimentali su commessa dell’allora Servizio Geologico d’Italia (ex APAT, oggi ISPRA). Le attività iniziali sono state rivolte all’acquisizione di dati per la parte a mare dei fogli geologici n, 465 “Procida”, n. 466 “Sorrento” e n. 467 “Salerno” e dei fogli n. 484 “Capri” e n. 485 “Termini” entro l’isobata dei – 200 m di profondità. A questo scopo sono stati acquisiti i necessari dati geofi sici e geologici sulla  piattaforma continentale e la scarpata del Golfo di Napoli (foglio n. 465 “Procida”), tra i quali va menzionata una batimetria Multibeam di alta risoluzione del Golfo di Napoli, che ha consentito la costruzione di un DEM dell’area di estremo dettaglio.
In questo contesto, sono stati anche acquisiti dati acustici Sidescan Sonar a copertura dell’intero golfo di Napoli per la costruzione di fotomosaici delle immagini acustiche del fondo mare. Questi, unitamente alla batimetria, hanno rappresentato la base per la cartografia geologica marina a scale comprese tra 1:50.000 e 1: 10.000. L’architettura stratigrafica del Golfo di Napoli è stata controllata dai processi vulcano-tettonici. Ciò ha impedito una applicazione canonica delle tecniche di sismo-stratigrafi a e stratigrafia sequenziale, fortemente suggerite dalle linee guida per la cartografi a geologica marina.
L’approccio cartografico realizzato, peraltro di natura sperimentale, si basa sul riconoscimento di sistemi deposizionali lateralmente coevi, inquadrabili nell’ambito dei system tracts della Sequenza Deposizionale Tardo-Quaternaria (SDTQ). La carta geologica marina mostra la distribuzione delle unità litostratigrafi che affioranti al fondo mare e dei principali lineamenti morfologici, in base alle linee guida CARG per la realizzazione di cartografia marina. In questo modo si è realizzato, in particolare per la geologia di superficie, un’integrazione tra approccio stratigrafico classico, approccio stratigrafico-sequenziale e caratterizzazione dei sistemi e degli elementi deposizionali attuali e recenti.


TERMINI CHIAVE: Carte geologiche marine, Golfo di Napoli, margine tirrenico orientale. 


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