Vai ai contenuti
Lingua:
Italiano
English
Effettua il LOGIN al sito

 

Iscriviti alla newsletter della SGI per essere sempre aggiornato sulle ultime novità

Iscriviti qui >>

 

Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 17 (2011) - (DOI 10.3301/ROL.2011.41)

Caratteri morfosedimentari del sistema dunare costiero in sinistra foce del Fiume Garigliano (Campania, Italia)

M. Pennetta (*), V. Corbelli (**), V. Gattullo (***) & R. Nappi (**) 


(*) Dipartimento di Scienze della Terra - Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Largo S. Marcellino, 10. 80138 – Napoli – Italy.

pennetta@unina.it
(**) Autorità di Bacino Nazionale dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno; Viale Lincoln 81100 - Caserta – Italy.
raffaella.nappi@autoritadibacino.it
(***) c/o Autorità di Bacino Nazionale dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno; Viale Lincoln 81100 - Caserta – Italy.
v.gattullo@libero.it


Abstract 

Coastal dune system morphosedimentary features to the left of the Garigliano River mouth (Campany, Italy).

The dune zone included in the coastal area and located to the left of the Garigliano River mouth has been studied. It plays a key role in the balance of a coastal environment for its positive effect on the beach and backbeach.
The sedimentary and morphological studies have allowed to define that the analyzed coastal area is affected diffusely by erosion processes linked to natural factors as well as to human activities of various kinds; causing the complete erosion of foredune occurred.
The foredune plays a crucial role in the dynamic relationship with the beach and sediment supply of the other dunes. The erosion processes resulted into a significant retreat of the shoreline (on average about ninety meters in the last 55 years), as well as the alteration of the succession of vegetation assemblages characteristic of coastal environments.
Even the secondary dunes is being dismantled, only 50 years ago it was tertiary and stable. Two elements emerge: the crucial absence of the foredune, responsible for the sediment supply of the other dunes, and the anomalous advanced position of secondary dune, which is in the process of dismantling with the progressive loss of the juniper habitat of high environmental value.
Among the human factors contributing to the shoreline retreating there are some negative practices such as cleaning by mechanical means and the extension of the beach at the expense of the dune, with strong reduction in terms both of resilience and of potential growth capacity of the dune itself.

 

KEY WORDS: coastal dunes, morphology, sedimentology, erosional processes, human impact, Garigliano River, Campany, Italy.

 

RIASSUNTO
È stata studiata la fascia dunare che ricade nel settore costiero ubicato in sinistra foce del Fiume Garigliano; essa riveste un ruolo fondamentale nell’equilibrio di un ambiente costiero per il suo effetto positivo sulla spiaggia e sul retro spiaggia.
Gli studi morfologici e sedimentari svolti hanno consentito di defi nire che il settore costiero in studio è interessato diffusamente da processi erosivi legati a fattori naturali ed antropici; essi hanno determinato l’erosione completa dell’avanduna che assume un ruolo importante per la relazione dinamica con la spiaggia che delimita.
Per effetto dei processi di erosione si è determinato un notevole arretramento della linea di riva (anche fi no a 90 m negli ultimi 55 anni) e dell’intero sistema di spiaggia, cui ha corrisposto, peraltro, l’arretramento della seriazione di comunità vegetali psammofi le gradualmente più strutturate, tipica di un’area costiera, e un’alterazione rispetto al modello di zonazione.
Il ruolo dell’avanduna viene quindi assunto in maniera anomala dalla duna secondaria, peraltro in via di smantellamento (solo 50 anni fa era terziaria e stabile), con perdita progressiva dell’habitat a ginepro di notevole valore ambientale.
I sedimenti rivenienti dalla duna secondaria riforniscono quindi la spiaggia; questa avrebbe dovuto invece essere alimentata dall’avanduna oramai completamente erosa. Queste irregolarità rappresentano una risposta ai cambiamenti morfologici e sedimentari dovuti all’erosione della spiaggia e del sistema dunale.
I caratteri sedimentari della spiaggia e delle dune risultano essere anche condizionati da un rimaneggiamento dei sedimenti da ascrivere ad attività antropiche, tra cui quella di pulizia con mezzi meccanici.

 

TERMINI CHIAVE: dune costiere, morfologia, sedimentologia, processi erosivi, impatto antropico, Fiume Garigliano.

 

La successione sedimentaria miocenica affi orante nel settore
Nord-Orientale della Stretta di Catanzaro è costituita da depositi
terrigeni, evaporitici e carbonatici depositatesi all’interno di un
bacino sedimentario controllato da un complesso sistema di faglie
trascorrenti orientate NW-SE.
La sedimentazione ha inizio tra il Serravalliano e il Tortoniano
con i depositi di ambiente alluvionale-torrentizio del Conglomerato
del Corace seguite dalle arenarie e calcareniti di Tiriolo di ambiente
costiero che evolvono a facies schiettamente marine costituite dalle
argille marnose di Gagliano caratterizzate nella porzione superiore
da peliti euxiniche e diatomiti che segnano l’inizio della Crisi di
Salinità del Messiniano (CSM). In questa fase si depositano in
tutto il Mediterraneo, lungo i margini del bacino, facies selenitiche
e calcari micritici (Lower Evaporites). Nell’area di studio affi orano
esclusivamente le facies micritiche CdB-1 di probabile origine
batterica correlabili al CdB type 2 di MANZI et alii (2010) ed alle
facies di origine batterica di GUIDO et alii (2007), sviluppatesi durante
la prima fase della CSM tra 5,96 e 5,6 Ma. La fase successiva è
caratterizzata da una fase tettonica intra-messiniana e da un rapido
abbassamento del livello marino con lo sviluppo di un corpo caotico
costituito da slumps, blocchi di seleniti (sub-unità 1 del conglomerato
del Riato) e brecce carbonatiche (CdB-2) che evolvono verso l’alto con
trend fi ning e thinning-upward ad associazioni di facies con canali e
barre, con una drastica diminuzione dell’alimentazione intrabacinale
evaporitica e carbonatica a vantaggio di quella proveniente dalle unità
metamorfi che e plutoniche dell’Arco Calabro Peloritano.
La fase fi nale della CSM è registrata dallo sviluppo di un sistema
deposizionale fl uvio-deltizio che passa verso le aree bacinali a depositi
pelitici-sabbiosi, contenenti biofacies ad ostracodi (Lago Mare), e a
corpi selenitici in facies banded e massive di secondo ciclo.
La successione sedimentaria del settore NO della Stretta di
Catanzaro defi nisce un’architettura deposizionale riscontrabile nel
modello evolutivo proposto da ROVERI et alii (2008), caratterizzata da
corpi caotici (sub-unità 1 e 2 del conglomerato di Riato e CdB-2),
derivanti dalla cannibalizzazione dei depositi evaporitici e dei calcari
primari, e che registrano un graduale ritorno ad un’alimentazione
extra-bacinale derivante dall’erosione delle unità sedimentarie
serravallinae-tortoniane e metamorfi che-plutoniche dell’unità della
Sila.

© Società Geologica Italiana Dipartimento di Scienze della Terra, Università «La Sapienza», Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma • Tel.: 06 4959390 • Fax: 06 49914154 • Mail: info@socgeol.it  C.F.80258790585