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Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 17 (2011) - (DOI 10.3301/ROL.2011.46)

Studio sedimentologico e dinamica marino-costiera del sistema litorale di Bosco Pantano di Policoro (Basilicata, Italia meridionale)

L. Sabato (*), S. Longhitano (**), A. Cilumbriello (*), D. Gioia (*), L. Spalluto (*) & C. Kalb (***) 


(*) Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

l.sabato@geo.uniba.it
(**) Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Potenza.
(***) Dipartimento di Scienze della Terra, Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino - O.C.E.A.N.S. - Università degli Studi di Cagliari.


Abstract 

Sedimentological study and coastal-marine dynamics of the “Bosco Pantano di Policoro” littoral system (Basilicata, Southern Italy)  

The PROVIDUNE LIFE project is a multi-disciplinary research task funded by the European Community and designed to outline the framework of the natural habitats of the dune fields that occur along the coasts of Cagliari (southern Sardinia), Caserta (northwestern Campania) and Policoro (eastern Basilicata) in southern Italy. The project consists of a number of interconnected studies programmed to evaluate all the environmental features that the coastal dune fields exhibit along these coasts of the central Mediterranean area. This paper shows the result of the sedimentological study performed to characterize the “Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni” coastal system, in Basilicata (southern Italy). This system, developing along a 3 km-long segment of the Ionian coast, shows an up to 100 m-wide, mixed (gravelly-sandy) beach, which is wave-dominated and subjected to persistent NNW-directed waves. The study has been focused on the morpho-sedimentological characterization of both the emerged and the submerged sectors of the beach system. Accordingly, 36 topographic and bathymetric profiles have been measured, and analyses to obtain compositional and textural features of deposits were carried out. Furthermore, an evolutive model of the shoreline changes during the last 100 years has been depicted on the base of a multitemporal comparison of historical aerial photos. Finally, in order to achieve a series of prediction models on the impact of the dominant wave and the resulting hydrodynamics of the coastal area, the more frequent and of greater energy events have been identifi ed and, thanks to the Delft3D software, the effects they can have on coastal systems have been evaluated.
This kind of study provides all the geological elements that must be taken into account for any planning of interventions as well as for their management; in any case, the result should be used for the purpose to protect coastal habitat, that is the ultimate goal of this LIFE project.


KEY WORDS:
LIFE Project, PROVIDUNE, sedimentology, coastal system, Policoro, Sinni River, SIC area, Southern Italy.

 

RIASSUNTO
In questo lavoro vengono illustrati i risultati sedimentologici di uno studio svolto nell’ambito del Progetto LIFE dell’Unione Europea PROVIDUNE (LIFE07NAT/IT/000519) nell’area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) “Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni” in Basilicata (Italia meridionale). Per la realizzazione di tale
progetto è stata eseguita un’analisi dei dati pregressi di tipo idrologico, anemometrico e di clima d’onda ed un’analisi delle variazioni della linea di costa nell’ultimo secolo. I dati di nuova acquisizione sono invece derivati prevalentemente da uno studio sedimentologico e geomorfologico dell’area che ha previsto, tra l’altro, l’esecuzione di profi li topografi ci e batimetrici stagionali. Inoltre, allo scopo di realizzare una serie di modelli di previsione sull’incidenza del moto ondoso dominante e sul conseguente assetto idrodinamico dell’area costiera, sono stati identifi cati gli eventi meteomarini più frequenti e di maggiore energia, e attraverso l’utilizzo del software Delft3D si sono osservati gli effetti che tali eventi possono produrre sul sistema litorale.


TERMINI CHIAVE: Progetto LIFE, PROVIDUNE, sedimentologia, sistema costiero, Policoro, Fiume Sinni, area SIC, Italia meridionale.

La successione sedimentaria miocenica affi orante nel settore
Nord-Orientale della Stretta di Catanzaro è costituita da depositi
terrigeni, evaporitici e carbonatici depositatesi all’interno di un
bacino sedimentario controllato da un complesso sistema di faglie
trascorrenti orientate NW-SE.
La sedimentazione ha inizio tra il Serravalliano e il Tortoniano
con i depositi di ambiente alluvionale-torrentizio del Conglomerato
del Corace seguite dalle arenarie e calcareniti di Tiriolo di ambiente
costiero che evolvono a facies schiettamente marine costituite dalle
argille marnose di Gagliano caratterizzate nella porzione superiore
da peliti euxiniche e diatomiti che segnano l’inizio della Crisi di
Salinità del Messiniano (CSM). In questa fase si depositano in
tutto il Mediterraneo, lungo i margini del bacino, facies selenitiche
e calcari micritici (Lower Evaporites). Nell’area di studio affi orano
esclusivamente le facies micritiche CdB-1 di probabile origine
batterica correlabili al CdB type 2 di MANZI et alii (2010) ed alle
facies di origine batterica di GUIDO et alii (2007), sviluppatesi durante
la prima fase della CSM tra 5,96 e 5,6 Ma. La fase successiva è
caratterizzata da una fase tettonica intra-messiniana e da un rapido
abbassamento del livello marino con lo sviluppo di un corpo caotico
costituito da slumps, blocchi di seleniti (sub-unità 1 del conglomerato
del Riato) e brecce carbonatiche (CdB-2) che evolvono verso l’alto con
trend fi ning e thinning-upward ad associazioni di facies con canali e
barre, con una drastica diminuzione dell’alimentazione intrabacinale
evaporitica e carbonatica a vantaggio di quella proveniente dalle unità
metamorfi che e plutoniche dell’Arco Calabro Peloritano.
La fase fi nale della CSM è registrata dallo sviluppo di un sistema
deposizionale fl uvio-deltizio che passa verso le aree bacinali a depositi
pelitici-sabbiosi, contenenti biofacies ad ostracodi (Lago Mare), e a
corpi selenitici in facies banded e massive di secondo ciclo.
La successione sedimentaria del settore NO della Stretta di
Catanzaro defi nisce un’architettura deposizionale riscontrabile nel
modello evolutivo proposto da ROVERI et alii (2008), caratterizzata da
corpi caotici (sub-unità 1 e 2 del conglomerato di Riato e CdB-2),
derivanti dalla cannibalizzazione dei depositi evaporitici e dei calcari
primari, e che registrano un graduale ritorno ad un’alimentazione
extra-bacinale derivante dall’erosione delle unità sedimentarie
serravallinae-tortoniane e metamorfi che-plutoniche dell’unità della
Sila.

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