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Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 18 (2012) - (DOI 10.3301/ROL.2011.60)

Interazioni tra clima, ambiente e uomo nell'evoluzione olocenica del delta del Tevere: dati paleobotanici e ritrovamenti archeologici

F. Di Rita (*), A. Celant (*) & C. Conati Barbaro (**)


(*) Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma, P.le A. Moro, 5 - 00185 Roma.
(*) Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza Università di Roma, P.le A. Moro, 5 - 00185 Roma.

federico.dirita@uniroma1.it


Riassunto

L’integrazione di dati paleobotanici e archeologici, frutto delle ricerche più recenti condotte nella zona del delta del Tevere, hanno permesso di ricostruire l’evoluzione del paesaggio olocenico nella regione costiera, rivelando una lunga storia di interazioni tra clima, ambiente e uomo.
La ricostruzione paleoambientale che si profila integrando i dati provenienti da siti a nord e a sud del delta del Tevere indica ripetuti e drastici cambiamenti dovuti a fattori geomorfologici, fluttuazioni idrologiche e processi climatici, che hanno avuto inevitabili ripercussioni sulla biodiversità locale e sulla storia delle popolazioni umane.
La frequentazione umana dell’area, documentata sin dal Neolitico finale (ca. 6000 BP), è caratterizzata da importanti insediamenti del periodo Eneolitico e dell’Età del Bronzo, che non ebbero un ruolo significativo sulle variazioni ambientali registrate. Nel periodo etrusco-romano, i laghi costieri a nord e a sud del delta divennero importanti bacini di estrazione del sale e l’impatto antropico sull’ambiente registrò un notevole incremento, diventando un importante fattore di instabilità ambientale.
Quando considerata alla luce delle ultime migliaia di anni, la situazione attuale appare molto transitoria e destinata a nuovi rapidi cambiamenti, anche nel quadro dell’instabilità climatica in corso.


TERMINI CHIAVE: Palinologia, macrofossili vegetali, archeologia, saline, cambiamenti climatici, Olocene.

 


Abstract

Climate, environment and man interactions in the Holocene evolution of the Tiber delta: palaeobotanical and archaeological data
The integration of palaeobotanical and archaeological data from recent studies carried out in the Tiber delta allows reconstructing the Holocene landscape evolution of the coastal area near Rome, revealing a long history of climate, environment and man interactions (MANFREDINI, 2002; D’AMBROGI et alii, 2009; DI RITA et alii, 2010; BELLOTTI et alii, 2011).
The geomorphological, sedimentological, palaeobotanical and archaeological data from sites located in the northern and southern sides of the Tiber delta clearly document major environmental changes, including eustatic sea-level variations, geomorphologic processes, groundwater fluctuations, desiccation events and micro-climatic processes, which have produced dramatic and repeated landscape transformations, with inevitable repercussions on the local plant biodiversity and human communities.
Human activity, documented in the area since the Neolithic and characterized by significant Eneolithic and Bronze Age settlements, appears to have had a marginal role in the landscape evolution. Only the Etruscan and Roman exploitation of the area for salt extraction produced an important impact on the landscape, becoming a major factor for environmental instability.
When considered within the last thousands of years, the modern environmental situation appears a snap-shot, destined to new, abrupt and dramatic future changes.
 

KEY WORDS: Pollen analysis, plant macrofossils, archaeology, saltworks, climate changes, Holocene.

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