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Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 18 (2012) - (DOI 10.3301/ROL.2011.63)

Climate changes and human settlements since the Bronze age period in central Italy

A. M. Mercuri (*), L. Sadori (**)

 

(*) Dipartimento di Biologia, Università di Modena e Reggio Emilia, Viale Caduti in Guerra 127, 41123 Modena, Italy
(**) Dipartimento di Biologia Ambientale, Università “La Sapienza”, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma, Italy

mercuri.annamaria@unimore.it

laura.sadori@uniroma1.it


Abstract

In the Mediterranean basin, crowd of many different civilizations, the environment was continuatively exploited during the Holocene. The onset of the Bronze age in Italy, archaeologically dated at ca. 4300-4200 years ago, is among the most problematic examples of a fairly synchronous cultural change probably driven by a climatic change. Terrestrial and marine cores, and archaeological layers preserve biological archives mirroring palaeoenvironmental changes. Obviously the human land transformation and managing are more evident in archaeological sites. When compared with off-site records, they help to evaluate the extent of human influence on an area. After the wet early Holocene phase, Mediterranean regions became progressively more arid, especially after the end of the 7th millennium BP. Cultural adaptations to mid-Holocene environmental changes are fairly evident in many pollen records since 5000-4000 years ago. Lago di Mezzano is an extraordinary example, as it represents an off-site / on-site mixed case. In many central Italian lakes, a mid-Holocene forest opening was evident, possibly also occurring several times in the range of few centuries. A climate shift towards aridity is visible in pollen diagrams around 4000 cal. yr. BP. Water shortage probably obliged Bronze age populations to settle along the lake shores in pile dwellings. Then, human landscapes expanded since around 3600 cal. yr BP, with cereals and legumes cultivation, olive diffusion, forest clearance, fire, and grazing activities.


KEY WORDS: Climate change, human settlements, plant landscape, pollen, Italy, Bronze age, Roman period.


Riassunto

Cambiamenti climatici e insediamenti umani in Italia centrale dall’età del bronzo.
Da sempre esiste un legame imprescindibile tra esseri umani e sostenibilità ambientale, tale che spesso le traiettorie di evoluzione culturale hanno mostrato, e mostrano, andamenti che paiono più o meno fortemente coincidere con cambiamenti climatici. Nelle regioni Mediterranee, un sensibile incremento di complessità sociale è stato talvolta messo in relazione con episodi di deterioramento climatico, in particolare con la crisi di aridità dell’Olocene medio (Brooksks, 2006; Mercuri, 2008a; Roberts et alii, 2011). La comparsa dell’età del Bronzo in Italia, datata archeologicamente a 4300-4200 anni dal presente (Cardarelli, 2009), è tra le fasi più problematiche e rappresentative di un importante cambiamento culturale avvenuto in coincidenza di una crisi di aridità. La sinergia tra aridità climatica e azione antropica, insistenti su uno stesso territorio e per un periodo lungo almeno alcune centinaia di anni, ha portato all’espansione degli ambienti xerici con arbusteti e aree deforestate (Jalalut et alii, 2009; Mercuri et alii, 2010).
Il generale processo di inaridimento climatico avvenuto a partire dalla fine del 7° millennio BP, e poi di nuovo nel 5° millennio BP, è manifesto nelle trasformazioni ambientali visibili in molti spettri pollinici ottenuti da carote marine e continentali. Nei siti archeologici, inoltre, dove presenza e attività umane sono ovvie, tracce polliniche di deforestazione, e di piante coltivate e sinantropiche, sono più immediatamente collegabili ad azione umana e per questo risultano di fondamentale importanza per valutare entità e tipologia di impatto antropico in un determinato territorio.
Il Lago di Mezzano è uno straordinario esempio di sito misto on-site / off-site, essendo un bacino lacustre che ha ospitato sulle proprie sponde un importante insediamento palafitticolo (Sadori et alii, 2004). Come al Lago di Mezzano, vari laghi in Italia centrale presentano un sensibile calo di copertura legnosa determinato da un inaridimento climatico registrato ca. 4000 anni fa (Lago dell’Accesa - Drescher-Schneider et alii, 2007; Lago di Vico – Magri & Sadori, 1999; Lago Albano and Lago di Nemi – Mercuri et alii, 2002). La conseguente riduzione di disponibilità di acqua deve aver spinto le popolazioni locali ad avvicinarsi ai laghi proprio in questa fase. Le attività di sussistenza e sfruttamento ambientale sono però diventate visibili nei diagrammi pollinici più tardi, attorno a 3600 anni fa. Da questo momento, coltivazioni di cereali e leguminose, incremento di olivi, disboscamento, incendi e attività di pascolamento sono da collegarsi in modo più inequivocabile all’azione antropica e all’economia delle popolazioni umane insediate in Italia centrale (Sadori & Giardini, 2008; Mercuri et alii, 2011).


TERMINI CHIAVE: Cambiamenti climatici, insediamenti umani, paesaggio vegetale, polline, Italia, età del bronzo, periodo romano.

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