Vai ai contenuti
Lingua:
Italiano
English
Effettua il LOGIN al sito

 

Iscriviti alla newsletter della SGI per essere sempre aggiornato sulle ultime novità

Iscriviti qui >>

 

Rend. Online Soc. Geol. It., Vol. 26 (2013) - (DOI: 10.3301/ROL.2013.13)

Il “cuneo salino” nelle foci fluviali: sintesi delle problematichE

Massimo V. Civita (*)

 

(*) Politecnico di Torino; E-mail mcivita@fastwebnet.it

 

The “salt wedge” in river estuaries: overview of the issues.


The salt wedge flowing landward and seaward in river final parts causes great impacts in estuarine areas both in surface water and groundwater, which are periodically contaminated by salt intrusion. a description of the main type of estuaries and their hydrodynamic classification is given, and salt wedge genesis and development are outlined. salt wedge dynamics and impacts are discussed, and several examples are presented. the consequences of saltwater contamination affecting groundwater and surface waters used for irrigation in the estuary zones of the river Po and other water courses discharging into the North Adriatic Sea are put in evidence. finally, structural and no-structural measures to counteract the salt wedge are discussed, and the methods adopted in several cases to minimize its impact are described.


KEY WORDS: Contamination, estuaries, groundwater, hydrodynamic, salt wedge.


Le tipologie e le origini delle foci fluviali sono molteplici (tab.1).

Attualmente la terra sta attraversando un periodo caldo o interglaciale. Con lo scioglimento delle grandi calotte polari al termine dell’ultima glaciazione (wurm 3), molte valli, incassate a seguito dell’erosione, per uniformarsi al basso livello dei mari, sono state invase dalle acque del mare quando il livello medio marino si è alzato di oltre un centinaio di metri. al margine di pianure scarsamente acclivi formatesi per grandi depositi di materiali fluitati, le foci fluviali sono spesso semi-isolate dal mare da sistemi di spiagge dunari, da barre e, talvolta da bassifondi o allineamenti di isolotti relitti, paralleli alla costa che rendono possibile la formazione di lagune.

Valli glaciali a sezione a “u”, con un rapporto molto piccolo tra larghezza e profondità, sono state anch’esse invase al mare: la morena frontale ormai sommersa forma una soglia che limita gli scambi fiume/mare alla superficie, mentre al di sotto della soglia rimangono praticamente stagnanti per tempi lunghissimi. situazioni simili sono generate da eventi di dinamica crostale come faglie, vulcani e subsidenze.

In climi aridi dove l’evaporazione reale supera il volume degli afflussi d’acqua dolce si possono produrre flussi inversi delle acque salate verso il continente (p.e. il Lago Aral).


PAROLE CHIAVE: Acque sotterranee, cuneo salino, foci fluviali, idrodinamica, inquinamento.

© Società Geologica Italiana Dipartimento di Scienze della Terra, Università «La Sapienza», Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma • Tel.: 06 4959390 • Fax: 06 49914154 • Mail: info@socgeol.it  C.F.80258790585