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Sezione di Geoscienze Forensi

COSA SONO LE GEOSCIENZE FORENSI

 

   Le Geoscienze sono quell’insieme di settori disciplinari che hanno come fulcro il Sistema Terra. Vengono per questo dette Scienze della Terra che non sono altro che quella che una volta veniva definita “Geologia”, nella sua accezione più ampia; parola che deriva dal greco e che significa proprio “discorso intorno alla Terra”. Oggi la parola Geologia ha un significato più ridotto e questo è avvenuto via via che i suoi differenti settori scientifico-disciplinari hanno assunto dignità propria e completezza tali da diventare Scienze a sé. Con “Geologia” si tende oggi a indicare quella branca delle Geoscienze (come la Mineralogia, la Petrografia, ecc.) che si occupa dello studio dei corpi geologici e dei loro rapporti stratigrafici.

   Così come al posto di Geologia si preferisce parlare di Geoscienze, il termine Geoscienze Forensi sostituisce l’ormai obsoleto “Geologia Forense” che tende a fornire una immagine limitata e fuorviante delle possibili applicazioni e delle potenzialità in ambito forense delle Scienze della Terra. Anche nelle pubblicazioni scientifiche internazionali, “Forensic Geology” è stato da tempo sostituito dai più corretti “Forensic Geoscience” e “Geoforensics”.

   Gli strumenti e i metodi delle Geoscienze, e quindi delle Geoscienze Forensi, sono quelli tipici delle cosiddette Soft Sciences, come le Scienze Naturali, la Zoologia, la Botanica ecc., e quelli delle cosiddette Hard Sciences, come la Chimica, la Fisica ed altre ancora. Questo utilizzo, sia dei metodi delle Soft Sciences sia di quelli delle Hard Sciences, e questa familarità con metodi anche profondamente diversi, rendono le Geoscienze capaci di interfacciarsi con un numero elevato di altre discipline, non appartenenti al mondo delle Geoscienze.

   Chi si occupa di Geoscienze è infatti, per formazione, multidisciplinare e poliedrico. Grazie alla preparazione a largo spettro, ha la capacità di colloquiare con differenti discipline diametralmente opposte, ha l’abitudine alla ricerca di dati di diversa natura, ha la capacità di individuare quali strumenti di indagine possano essere utili e di utilizzarli (anche quelli delle hard sciences), ha la capacità di sintetizzare i risultati in un unico risultato (un modello), ha la capacità di osservare e descrivere minuziosamente e qualitativamente i fenomeni, ha infine l’abitudine ad individuarne la sequenza nel tempo.

   Tornando alle Geoscienze, il fatto che in Italia le Geoscienze Forensi siano quasi del tutto sconosciute dipende molto probabilmente dalla storia recente dell’utilizzo delle Geoscienze per scopi forensi. Infatti la prima testimonianza scritta della risoluzione di un caso grazie alle conoscenze in materia geologica è del 1856, nel giornale “Scientific American”. Qualche decina d’anni più tardi alcune delle applicazioni della Geologia tornano nuovamente a farsi conoscere, anche se solo in un romanzo, grazie a Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930) e al suo personaggio Sherlock Holmes. Nel suo libro “A Study in Scarlet”, pubblicato nel 1887, l’Autore descrive Holmes dotato di particolare abilità nel riconoscere terreni di differenti tipi.

   La Geologia Forense fa nuovamente la sua comparsa nel mondo reale solo nel 1893 quando Hans Gross (1847-1915), un investigatore austriaco, pubblica il suo “Handbuch für Untersuchungsrichter, Polizeibeamte, Gendarmen, u.s.w.” (Gross, 1893) ovvero un manuale per magistrati, ufficiali di polizia, gendarmi, ecc. Nel manuale troviamo finalmente alcune applicazioni della Geologia Forense. Nel 1904 Georg Popp (1867-1928), un chimico tedesco, riesce a utilizzare le evidenze geologiche per individuare il responsabile di un crimine. Lo stesso Edmond Locard (1877-1966), l’autore del Principio di Scambio, nel 1912 risolve un caso di omicidio grazie all’analisi di una polvere, mentre nel 1925 Edward O. Heinrich individua il luogo di occultamento dei resti di un cadavere depezzato analizzando granelli di sabbia all’interno di un orecchio della vittima.

  Dopo questo esordio lento, pian piano la Geologia Forense comincia a farsi conoscere in tutto il mondo e ad essere finalmente utilizzata. Dagli inizi degli anni ’20 il valore potenziale delle tracce residue, siano esse di polvere, o di fango, o di materiale in qualche modo legato ai terreni e ai suoi componenti, sia organici che inorganici, sembra essere definitivamente compreso. Svizzera, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti cominciano a creare dei veri e propri laboratori investigativi specializzati, non solo nelle analisi dei terreni e dei suoli, ma nelle Geoscienze in generale applicate alle indagini forensi. Oggi in questi paesi le Geoscienze Forensi vengono utilizzate sistematicamente, sia in ambito criminalistico, e cioè per analizzare reperti e acquisire prove, sia in ambito criminologico, e quindi come strumento attivo nelle investigazioni e nell’intelligence. Inoltre, vengono utilizzate non necessariamente in casi di omicidi e crimini efferati. Per la preparazione della figura professionale che opera nel campo delle Geoscienze Forensi, le Università di questi paesi hanno attivato da tempo corsi di Laurea in Geologia Forense e Geoscienze Forensi, ma anche dottorati, master e corsi di perfezionamento. Questi corsi vengono utilizzati per formare il personale di Forze di Polizia, Polizie Scientifiche e Servizi di Sicurezza, ma anche di Ditte Private che offrono geologi come esperti e periti di parte, di Laboratori Privati che analizzano terreni, rocce, fossili, o che utilizzano le conoscenze geologiche in genere per individuare prove di diverso tipo e per ottenere informazioni utili all’evolversi di una indagine, di Studi Associati che forniscono avvocati preparati sull’argomento.

   Quale è la situazione in Italia? L’Italia da questo punto di vista deve ancora fare molto e le Geoscienze Forensi sono pressoché sconosciute. Esistono da qualche anno corsi universitari, master e corsi di specializzazione che però sono dedicati non alle Geoscienze Forensi ma alle Scienze Forensi nel loro complesso, e nei quali, per la maggior parte dei casi, le Scienze della Terra non hanno ancora trovato lo spazio che meritano.

   Per quanto riguarda inoltre l’ambito applicativo di queste Scienze, né la Polizia Scientifica, né i Reparti Investigazioni Scientifiche prevedono la figura professionale del laureato in Scienze Geologiche, o in Scienze della Terra o in Geoscienze.

 

I settori disciplinari

 

   Per meglio spiegare quali possano essere i campi di indagine della Geologia Forense, ma anche i metodi applicabili, occorre fare riferimento ai vari settori scientifico-disciplinari oggi inclusi nelle Scienze della Terra. Come abbiamo già detto, le Geoscienze sono un insieme di settori scientifico-disciplinari che hanno per fulcro la Terra e come strumenti e metodi quelli tipici delle Soft Sciences, come la Zoologia, la Botanica ecc., e delle Hard Sciences, come la Chimica, la Fisica, ecc.

Questi settori scientifico-disciplinari sono riassumibili grossolanamente, per i differenti aspetti di cui si occupano e per i metodi che utilizzano, in almeno sette grandi gruppi: la Geologia sensu stricto, la Geologia Applicata, la Paleontologia, la Geografia Fisica e la Geografia Ambientale, la Mineralogia e la Petrografia, la Geofisica e la Geochimica.

   La Geologia sensu stricto si occupa principalmente dei corpi rocciosi, dei loro rapporti geometrici, dei fenomeni tettonici e sismici che determinano tali rapporti e della rappresentazione simbolica dei corpi rocciosi che affiorano sulla superficie topografica. Le carte geologiche, per esempio, sono uno strumento estremamente utile in ambito forense poiché possono costituire un vero e proprio database per comprendere la provenienza di un campione di terreno. Nel settore disciplinare della Geologia troviamo il Telerilevamento che permette di acquisire informazioni su un oggetto o su un territorio senza che ci sia contatto fisico con l’oggetto e senza andare fisicamente sul territorio. Il Telerilevamente permette di individuare reati di diversa natura. È utile per individuare fenomeni di deforestazione illegale, reati contro l’ambiente e il patrimonio culturale, abusi edilizi, sepolture clandestine o fosse comuni e, in alcuni casi, anche coltivazioni illegali di marijuana.

   La Geologia Applicata si occupa dello studio delle caratteristiche tecniche dei suoli e dei corpi rocciosi con particolare riferimento al dissesto, alle modalità di scorrimento delle acque, superficiali e sotterranee, all’analisi delle riserve idriche e dei giacimenti di idrocarburi. Grazie a studi geologici di questo tipo è possibile comprendere, quando si verifica per esempio un frana, o un crollo di una abitazione, o una inondazione, con conseguente distruzione di beni o con vittime, se ci siano o meno responsabilità eventuali, e di chi siano.

   La Paleontologia studia gli organismi vissuti nel passato e il loro ambiente di vita. I fossili sono spesso presenti nelle rocce sedimentarie e quindi anche nei suoli che da queste derivano; possono quindi essere dei caratterizzanti fondamentali di un campione di terreno. Il paleontologo non studia però solo resti ossei o gusci di organismi, egli studia anche le tracce lasciate da questi organismi, siano esse tracce di animali invertebrati (utili, insieme all’analisi tafonomica, per ricostruire come e quando è stato seppellito un corpo), siano esse tracce di animali vertebrati (per esempio le impronte umane sulla scena di un crimine).

   La Geografia Fisica e la Geologia Ambientale si occupano del clima, delle variazioni climatiche e dei processi che determinano il paesaggio attuale. La Geomorfologia in particolare si occupa di studiare la morfologia della superficie della Terra e le forme che costituiscono il rilievo del territorio, investigandone l'origine e l'evoluzione. Il geomorfologo conosce quindi i fenomeni che modellano un territorio ed è quindi in grado di distinguere le morfologie naturali da quelle di origine antropica, come per esempio quelle dovute alla presenza di discariche abusive o di fosse comuni o altre forme di modificazioni del territorio dovute a reati di diversa natura.

   La Mineralogia e la Petrografia studiano la genesi dei minerali e delle rocce ed i fenomeni fisico-chimici ad essa correlati. Non è infrequente trovare sulla scena di un crimine, o sulla vittima, o su un sospettato, tracce di un terreno. L’analisi mineralogica e quella petrografica permettono di caratterizzare i campioni e di poterli confrontare.

   La Geofisica applica i metodi della Fisica allo studio delle proprietà fisiche del Sistema Terra. I metodi geofisici che possono essere utilizzati in ambito forense sono vari, tra questi troviamo i metodi sismici, i metodi gravimetrici, i metodi geoelettrici, i metodi radiometrici e quelli magnetici ed elettromagnetici. Molti di questi metodi possono essere suddivisi in “attivi” e “passivi”. Per fare un esempio, con i metodi sismici attivi vengono prodotte onde sismiche per studiare il mezzo che esse attraversano, con i metodi sismici passivi vengono invece studiate le onde sismiche prodotte da un evento per comprendere l’evento stesso. Dal punto di vista forense i metodi attivi vengono utilizzati per individuare cavità come tunnel o bunker nell’ambito della lotta contro la criminalità e il contrabbando, o per individuare oggetti sepolti o corpi, e comunque anomalie nel terreno. Il Georadar è uno strumento di tipo attivo e viene usato generalmente a questi scopi. I metodi passivi sono più spesso utilizzati in operazioni di intelligence, in situazioni cioè in cui l’osservazione è più importante dell’azione, ma anche per comprendere per esempio la dinamica di esplosioni, attentati, crolli ecc.

   La Geochimica applica i metodi della Chimica per studiare alcuni degli aspetti del Sistema Terra. È utilizzata per individuare i reati contro l’ambiente e i fenomeni di inquinamento delle acque, sia superficiali che profonde, dei suoli e dell’atmosfera. La Geochimica è anche utilizzata per le datazioni, basti pensare al metodo del Carbonio 14.

  Oltre a queste discipline esistono decine e decine di altre branche delle Geoscienze, ricomprese in qualche modo in queste sette principali, che possono essere affiancate con successo alle altre Scienze Forensi durante una indagine e per la individuazione di un crimine o dei suoi responsabili.

 


Presentazioni a congressi

 

Roncacè S., Sacchi E., Nicosia U. (2014) - Ichnology on the crime scene. Giornate di Paleontologia, XIV Edizione Bari, 11-13 Giugno 2014.

Sacchi E., Roncacè S., Romano M., Nicosia U. (2014) - Forensic Geosciences. 87° Congresso della Società Geologica Italiana e 90° Congresso della Società Italiana di Minerloagia e Petrologia, Milano, 10-12 Settembre 2014.

Sacchi E. (2016) - Libertà di informazione e Sicurezza nel contrasto al terrorismo. La lezione e le implicazioni da un case-study  delle Scienze della Terra. Convegno "Il contrasto al terrorismo internazionale in rete: il difficile bilanciamento tra comunicazione, sicurezza e libertà. Roma, 3 maggio 2016.

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