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PREMI SGI 2014

Premio alla carriera 2014 «Targa Selli»

        

Antonio Praturlon

 

Motivazione: Per la sua fondamentale attività di servizio alla comunità scientifica italiana con le sue capacità di organizzatore, coordinatore di ricerche, catalizzatore di interessi e collaborazioni in ambito nazionale ed internazionale e per la instancabile attività di ricerca sulla geologia dell'Appennino svolta durante tutta la sua carriera.


Risposta di Antonio Praturlon: Sono veramente grato agli amici e colleghi della Società Geologica per questo prezioso riconoscimento. Anche se devo osservare che nel periodo più produttivo della mia attività (gli anni ’70-‘90) accanto a me c’erano tantissimi validi colleghi che davano un contributo sostanziale, sia scientifico che organizzativo, ai diversi progetti in corso coordinati in ambito CNR. Si pensi agli studiosi che guidavano i vari Progetti Finalizzati del nostro settore (P.F. Geodinamica, Conservazione del Suolo, Oceanografia e Fondi marini), a chi progettava ed organizzava le spedizioni del Progetto Antartide, o era coinvolto nella partecipazione italiana all’Ocean Drilling Program, o nella complessa gestione del CROP, a chi gestiva i vari interventi dei Gruppi Nazionali preposti alla difesa del territorio dalle calamità naturali.
Ritengo quindi che la Targa assegnata oggi possa rappresentare non tanto un riconoscimento alla mia attività passata quanto un ricordo un po’ nostalgico di un momento particolare della geologia italiana. Un periodo felice e non breve in cui gli studiosi italiani dell’intero settore delle Scienze della Terra, dai micropaleontologi ai geologi applicati ai geofisici, dalle Università agli Enti nazionali di Ricerca (non solo CNR ma anche OGS, ING, Osservatorio Vesuviano…) fino ai geologi di ENEA, ENEL, AGIP, ovviamente dello stesso Servizio Geologico, per la prima volta nella nostra storia mostrarono di saper collaborare strettamente non solo tra di loro ma anche con fisici, biologi, chimici, ingegneri, nella realizzazione di progetti nazionali e internazionali di grande interesse.
Lo fecero con spirito unitario, senza contrapposizioni laceranti, abbattendo steccati storici di ogni genere. Nel ricordo di quel fecondo periodo, in cui si sviluppò la moderna geologia italiana, e soprattutto con un pensiero a tanti validi colleghi, molti purtroppo già scomparsi, rivolgo di nuovo un grazie di cuore a tutti.



 

«Medaglia Capellini» 2014

 

James E.T. Channell

Distinguished Professor dell’ Università della Florida


Gli articoli di J.E.T. Channell, et al. intitolato “Magnetostratigraphy, nannofossil stratigraphy and apparent polar wander for Adria-Africa in the Jurassic–Cretaceous boundary interval” e “The drift history of Adria and Africa from 280 Ma to Present, Jurassic true polar wander, and zonal climate control on Tethyan sedimentary facies” pubblicati su 3P rappresentano gli ennesimi contributi di Jim Channell alla geologia italiana, studi che svolge in Italia fin dagli anni ’70. Gli articoli sono una ricca e accurata sintesi di dati biostratigrafici e magnetostratigrafici su successioni sedimentarie italiane dal Mesozoico ad oggi contribuendo anche ad una migliore definizione della scala di polarità geomagnetiche alla scala mondiale. In conclusione, i lavori recenti di Jim Channell, che testimoniano un interesse profondo per la Geologia Italiana continuato con coerenza nell’arco di quasi quarant’anni, meritano ampiamente la piena considerazione per il conferimento del Premio Internazionale Medaglia Cappellini 2014 della Società Geologica Italiana.


>> Channel et al. 2010

>> Muttoni et al. 2013

 

 


       

Premio «Secondo Franchi» 2012


Massimiliano R. Barchi, Walter Alvarez & David H. Shimabukuro


Per l'articolo: Barchi, M.R., Alvarez, W. & Shimabukuro, D.H., "The Umbria-Marche Apennines as a double orogen: Observations and hypotheses". Italian Journal of Geosciences, v. 131, p. 258-271.


>> Barchi et al. 2012

 

Motivazione: Studio sintetico, obiettivo ed imparziale dei vari datasets pubblicati negli ultimi quarant'anni sull'evoluzione dell'Appennino umbro-marchigiano. L'articolo dimostra la grande variabilità di tale orogene sia in senso longitudinale che trasversale. Gli autori concludono sottolineando l'ipotesi secondo la quale l'anatomia dell'Appennino settentrionale sarebbe il risultato complesso della giustapposizione di due orogeni: il più antico (e occidentale) da porre in relazione alla collisione tra blocco sardo-corso e Adria, il più recente (e orientale) derivante dal roll-back post-collisionale della placca adriatica. Nonostante la mole di lavori presenti in letteratura sull'argomento, l'articolo presenta interessanti elementi di originalità. La sintesi di dati strutturali, stratigrafici e geomorfologici ha permesso agli autori di fornire una visione fresca e stimolante dell'area di studio. Lo scritto è molto piacevole da leggere e rivela una conoscenza profonda ma mai pedante dell'argomento. 

 

 



Premio «Secondo Franchi» 2013


 

Valentina Cantarelli, Luca Aldega, Sveva Corrado, Chiara Invernizzi

& Antonio Casas-Sainz


Per l'articolo: Valentina Cantarelli, Luca Aldega, Sveva Corrado, Chiara Invernizzi & Antonio Casas-Sainz, "Thermal history of the Aragon-Bearn basin (Late Paleozoic, western Pyrenees, Spain); insights into basin tectonic evolution”.



>> Cantarelli et al. 2013


Motivazione: Contributo originale ed innovativo centrato sulla storia termica di un bacino tardo Paleozoico dei Pirenei Occidentali. I risultati, ottenuti attraverso uno studio integrato basato su approcci differenti, tra cui moderne tecniche di analisi delle inclusioni fluide, rendono il lavoro un caso di studio modello per le metodologie di studio applicate alla definizione della storia termica e all’evoluzione tettonica dei bacini sedimentari.

 

 


 

Premio «Giorgio Dal Piaz» 2013-2014

 

Antonio Langone


Motivazione: per l'elevato numero di lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali di prestigio che hanno avuto un forte impatto nella letteratura scientifica specializzata in studi di geologia dei basamenti cristallini, petrologia e geocronologia U-Pb della crosta terrestre e della transizione crosta/mantello. In particolare, il dott. Antonio Langone si è distinto per l'approccio multidisciplinare ai problemi geologici e per la sua capacità di lavorare con tecniche di avanguardia in diversi gruppi di ricerca nazionali ed internazionali. Nella sua attività scientifica, ha spaziato da studi sulla crosta della Cordigliera Betica,  a quelli sulla crosta continentale ercinica esposta nel massiccio delle Serre in Calabria, per passare a ricerche sull'esumazione delle rocce cristalline nell'Himalaya centrale, e allo studio di rocce intrusive ultramafiche dell'arco del Giappone.

 



Premio «Quintino Sella» 2014

 

Alessandra Di Domenica

 

per la migliore tesi di dottorato in geoscienze: Investigating inversion tectonic processes through geological-structural data and numerical and analogue modeling: an application to the Central-Northern Apennine curved belt.


Motivazione:

 

La Commissione assegna alla tesi di dottorato di Alessandra Di Domenica, dal titolo “Investigating inversion tectonic processes through geological-structural data and numerical and analogue modeling: an application to the Central-Northern Apennine curved belt”, il premio Quintino Sella poiché affronta temi di riconosciuta attualità, che aprono nuove prospettive di indagine nel settore della geologia strutturale e della più classica geologia, con importanti applicazioni anche nel campo della zonazione sismica. La tesi, che utilizza come metodi di studio sia l’analisi geologico-strutturale sia la modellazione numerica ed analogica, è ben impostata ed è caratterizzata da una notevole chiarezza nella presentazione della tematica affrontata, nell’esposizione dei problemi e nella discussione dei dati. I risultati conseguiti sono originali e di grande rilievo per la comunità scientifica internazionale.
 

>> Scarica il  poster

 

 


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