L’Aquila / La Verità della scienza sui disastrosi terremoti neozelandesi di Christchurch nell’intervista esclusiva a Warner Marzocchi (Ingv): cosa possiamo dire di questi terremoti rispetto al sisma del 6 aprile 2009 che ha distrutto la Città di L’Aquila? In Italia i boati di Vittorio Veneto potrebbero annunciare una catastrofe epocale? Terremoti AD 2011, attenzione allo scaricamento parziale dell’energia di faglia. A un anno dall’evento sismico cileno, ecco il nuovo studio dei ricercatori Ingv con gli scienziati americani: le probabilità che il Cile sia colpito da un nuovo terremoto distruttivo, dopo l’evento di magnitudo 8.8 nel febbraio 2010 verificatosi a largo della costa di Maule, invece di diminuire, sarebbero aumentate. Chiediamo al geofisico Stefano Lorito dell’Ingv se è possibile applicare tali modelli matematici allo studio del rischio sismico sul Gran Sasso e sui Monti della Laga in Abruzzo. Nell’Anno Internazionale della Chimica, nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, al via il programma scientifico dell’VIII Forum Italiano di Scienze della Terra (Torino, 19-23 settembre 2011). In occasione del suo 130° anniversario che cade nel 2011, la Società Geologica Italiana presenta il volume “The Geology of Italy: tectonics and life along plate margins”. Marzocchi:“L’accadimento di terremoti ravvicinati nel tempo in aree limitrofe, ci ricorda che il centro Italia è ancora una delle aree a maggior probabilità di terremoto. Nonostante le incertezze intrinseche, ritengo che l’unica difesa seria dai terremoti resti, allo stato attuale delle conoscenze, la Prevenzione. Probabilmente non potremo mai azzerare i danni provocati dai terremoti per via di una certa imprevedibilità che sempre rimarrà, ma di certo si possono ridurre drasticamente con buone norme costruttive e una cultura del terremoto. Ognuno di noi deve sapere se il proprio Comune è in zona sismica o no, ed eventualmente in che categoria; deve sapere se la propria abitazione è vulnerabile o no agli eventi sismici; e lo devono sapere, e devono agire di conseguenza, anche i Sindaci e i responsabili per la verifica degli edifici pubblici”. I sismologi stimano l’attività futura dei terremoti tramite le probabilità: per quale motivo? “Ciò perché sono ben consci che la Natura mantiene sempre una sorta di imprevedibilità. Nel caso di Christchurch, mentre un terremoto di questa magnitudo in quella zona non è stata una sorpresa, lo è di certo la violenza del movimento del terreno generato da questo terremoto”. I terremoti non si possono prevedere: lo confermano 5.165 scienziati e ricercatori di tutto il mondo. Le raccomandazioni: in Abruzzo e nel mondo le faglie non vanno confuse con le sorgenti sismogenetiche; L’Aquila va ricostruita affinché non crolli di nuovo, cominciando ad affrontare il problema dallo stato della situazione.
(di Nicola Facciolini)
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