Chiuso a Catania il "Geosciences for the Environment, Natural Hazard and Cultural Heritage", intervenuti oltre 900 scienziati

Società Geologica Italiana

CATANIA. Si è appena concluso (ieri venerdì 14 settembre) a Catania il congresso "Geosciences for the Environment, Natural Hazard and Cultural Heritage", organizzato dalla Società Geologica Italiana (SGI) con la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP).

Il Congresso, che si è svolto dal 12 al 14 settembre all'interno del complesso del Monastero dei Benedettini, ha visto la partecipazione di oltre 900 scienziati, professionisti e insegnanti impegnati nelle attività delle Geoscienze, i quali si sono incontrati attraverso 42 sessioni scientifiche, 4 sessioni plenarie, tre "workshops tematici", due mostre documentarie e foto-cartografiche e tre escursione sul terreno post-congresso.

È stato un importante appuntamento per gli studiosi delle Geoscienze, nel quale sono state discusse le diverse tematiche di Geologia e Mineralogia legate all'ambiente, ai rischi naturali e ai Beni Culturali.

Eventi nell'evento sono stati la premiazione di "ON THE ROCKS", l'unico concorso al mondo per brevi video dedicati al mondo della Geologia, la tavola rotonda finalizzata al rilancio del progetto di cartografia geologica nazionale (CARG), ai quali hanno partecipato politici, portatori di interesse, cartografi e rappresentanti delle Società scientifiche. Il Congresso è stato anche un momento per l'aggiornamento dei liberi professionisti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori.
Il Congresso ha messo nuovamente in evidenza la necessità del completamento della carta geologica ufficiale nazionale, ancora oggi fermo dall'inizio del nuovo millennio ad una copertura del tutto parziale e inferiore al 50% del territorio nazionale. I geologi convenuti al congresso hanno fortemente ricordato alla comunità politica di impegnarsi nella promulgazione di una legge di ri-finanziamento del progetto CARG e contestualmente nel potenziamento del Servizio Geologico Nazionale; quest'ultimo, analogamente ai servizi geologici degli altri paesi, è il naturale riferimento, in uno alla comunità scientifica, per la gestione e realizzazione del progetto.
Infine è stato ricordato che per un paese geologicamente fragile come il nostro, la figura del Geologo sia irrinunciabile per la pianificazione e la gestione sostenibile del territorio e delle sue risorse. La diffusione della cultura geologica è anch'essa uno strumento fondamentale per la declinazione efficace di una prevenzione dal rischio sismico, vulcanico e idrogeologico.

Désirée Klain/Addetto stampa Società Geologica Italiana
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