Lettera al Ministro del MATTM e del MIUR dalla Comunità geologica italiana Novembre 2018

Società Geologica Italiana

Al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare
On. Sergio Costa
Via Cristoforo Colombo 44
00147 Roma
MATTM@pec.minambiente.it


Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca
On. Marco Bussetti
Viale Trastevere 76/a
00153 Roma
urp@postacert.istruzione.it
dpfsr@postacert.istruzione.it


Egr. Sig. Ministro,
anche la seconda edizione del bando dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Ministero, nel seguito), a valere sulla Legge 4 del 5 gennaio 2017 "Interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle Scienze Geologiche", pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2018, ha lasciato la comunità geologica sconcertata; così come in occasione del primo, in risposta al quale, richiesta analoga alla presente era stata inoltrata al suo predecessore.

Le risorse cui attinge il Ministero per finanziare i progetti di cui al bando hanno copertura nella stessa Legge 4 del 5 gennaio 2017, laddove, al comma 2, si prevedeva:
"Per il finanziamento, a seguito di appositi bandi pubblici emanati, con cadenza annuale per ciascuno degli anni del triennio, dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca, dei progetti di ricerca presentati dalle Università e dagli enti pubblici di ricerca e finalizzati alla previsione e alla prevenzione dei rischi geologici, è autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2016 e di due milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018".
Il titolo stesso della legge, così come il suo contenuto, non potevano che suggerire a questo Ministero di dare seguito al mandato, incrociando i temi di ricerca legati alla previsione e alla prevenzione dei rischi geologici, con l'obiettivo primario che la legge si proponeva: il sostegno della formazione e della ricerca nelle Scienze Geologiche. Tuttavia, il Bando della Direzione generale del Ministero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.248 del 24-10-2018, all'articolo 2 comma, prevede che:
Il finanziamento è riservato a progetti di ricerca di interesse per il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare – Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, relativi alle aree di ricerca strategica che seguono:
a) proposte metodologiche per la mappatura della pericolosità da frana connessa a eventi sismici (frane sismoindotte), sviluppate anche sulla base di verifiche geomorfologiche dirette e di processi di back analysis ;
b) metodologie per la valutazione dell'efficacia sulla laminazione delle piene in piccoli bacini costieri di sistemi di casse d'espansione in linea realizzate con briglie con bocca tarata;
c) tecniche e metodologie per l'individuazione, il dimensionamento, l'analisi di stabilità e la messa in sicurezza di cavità sotterranee in aree urbane;
d) valutazione della portata di massimo tornaconto, ovvero del tempo di ritorno che minimizzi la somma del costo delle opere e del danno prodotto dallo straripamento connesso, nella progettazione di interventi di mitigazione del rischio di alluvioni, in relazione anche alle associate misure di gestione del rischio residuo.

Con totale certezza ci si sente in questa sede di escludere alcun legame diretto tra le linee previste al punto b) e d) e le scienze geologiche o, conseguentemente, i rischi geologici.

Ancora una volta, seppur, forse, in misura minore rispetto allo scorso anno, si distolgono risorse destinate agli INTERVENTI PER IL SOSTEGNO DELLA FORMAZIONE E DELLA RICERCA NELLE SCIENZE GEOLOGICHE (così recita la pagina dedicata sul sito del Ministero: http://www.minambiente.it/bandi/interventi-il-sostegno-della-formazione-e-della-ricerca-nelle-scienze-geologiche), per fornire sostegno all'ingegneria, finanziando progetti finalizzati alla previsione e prevenzione dei rischi idraulici.

La comunità geologica da noi rappresentata si è a lungo impegnata, in un contesto di forte limitazione delle risorse a disposizione, a dispetto delle evidenti esigenze di formazione e ricerca nell'ambito delle scienze della Terra (così come peraltro segnalato dagli ormai ricorrenti eventi di disastro), per promuovere un'azione di sostegno, quale la Legge 4 si proponeva di essere (nei media si parlò di Legge "salva Geologia"). Dopo il "caso" della prima (mancata) applicazione (bando dello scorso anno), ci si aspettava almeno una correzione di rotta, magari con bandi che prevedessero il coordinamento dei gruppi di ricerca da parte di "docenti/ricercatori GEO" e, soprattutto, l'individuazione di aree tematiche prioritarie, funzionali all'obiettivo informatore della stessa Legge che finanzia le attività: il sostegno della formazione e della ricerca nelle Scienze Geologiche, con particolare e specifico riferimento alla previsione e prevenzione dei rischi geologici.
Riteniamo che sia possibile pervenire, in corsa, ad un significativo aggiustamento della procedura in essere, che ne riporti gli obiettivi concreti in binari più coerenti con il senso della Legge 4. A tal fine chiediamo di voler sospendere il bando e procedere alle necessarie modifiche, eventualmente sentendo l'organo consultivo del Ministero dell'Università e della Ricerca, nelle persone dei rappresentanti CUN (Consiglio Universitario Nazionale) dell'area 04 (Scienze della Terra).

Gli scriventi tutti presiedono consessi che vedono tra gli scopi principali la tutela delle discipline geologiche in tutte le sedi. In questo senso non possono che attivare questa e, se necessario, altre iniziative.
Si resta in attesa e si inviano distinti saluti.

Roma 05 novembre 2018

FIRMATO:
Prof. Sandro Conticelli (Presidente della Società Geologica Italiana)
Prof. Giovanni Crosta (Presidente della Sezione Italiana della International Association of Engineering Geology and the Environment)
Prof. Domenico Calcaterra (Presidente AIGA - Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale)
Prof. Gilberto Pambianchi (Presidente AIGeo - Associazione Italiana di Geografia fisica e Geomorfologia)
Prof.ssa Daniela Ducci (Presidente del Comitato Italiano della IAH - International Association of Hydrogeologists)
Prof. Pierfrancesco Dellino (Presidente del Comitato 04 Scienze della Terra - Consiglio Universitario Nazionale - CUN)
Dott. Geol. Francesco Peduto (Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi)

Riferimento
Prof. Gilberto Pambianchi
(Presidente AIGeo - Associazione Italiana di Geografia fisica e Geomorfologia)
Professore Ordinario di Geografia fisica e Geomorfologia
Università degli Studi di Camerino
gilberto.pambianchi@unicam.it

Lettera al Ministro del MATTM e del MIUR (PDF)

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