Andrea Motti – Responsabile della Sezione Pericolosità Geologica e Sismica della Regione Umbria: " In Umbria, grazie ai satelliti mappati gli edifici aventi funzioni di protezione civile e che erano interessati da movimenti continui del suolo. Dai satelliti arriva un contributo fondamentale alla prevenzione. Presenteremo gli studi in anteprima al Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia".
Ter(r)ra: Risorse, Rischi, Rispetto
Sarà Padova ad ospitare il Congresso Nazionale congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia.
Dal 15 al 17 Settembre
Più di 1000 scienziati, ben 44 conferenze delle quali quattro plenarie con Haakon Fossen, University of Bergen, Norway, Max W. Schmidt, Department of Earth and Planetary Sciences, ETH Zürich, Telmo Pievani, Dipartimento di Biologia, Università di Padova, Massimo Lombardini dell'ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.
I numeri di un grande evento con 40 sessioni e più di 700 ricerche!
"Grazie all'uso dei satelliti, siamo riusciti in Umbria ad individuare ben 29 edifici aventi funzione di protezione civile che erano interessati da movimenti continui del suolo ed in questo modo abbiamo potuto prevenire eventuali crolli e frane. I risultati dello studio saranno illustrati per la prima volta al Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia che si svolgerà a Padova dal 15 al 17 Settembre!
Grazie ai dati dei programmi europei EGMS e IRIDE - "IRIDE / EGMS satellite data for ground deformation monitoring: Case studies and potential uses", è possibile individuare movimenti lenti che spesso precedono l'evoluzione di una frana o evidenziano cedimenti che potrebbero interessare edifici, infrastrutture e centri abitati. Si tratta di una vera rivoluzione: osservare continuamente il territorio dallo spazio permette di intervenire prima che i problemi diventino emergenze. Su 6.634 edifici e infrastrutture aventi funzione di protezione civile in Umbria se ne sono individuati 29 che erano interessati da movimenti continui del suolo da dati satellitari; applicando tale metodologia a tutti gli edifici di un grande comune come Perugia (60.446) sono stati individuati quelli che erano interessati da movimenti continui del suolo.
Dallo spazio alla sicurezza dei cittadini: come la ricerca della Sezione Pericolosità Geologica e Sismica della Regione Umbria aiuta a prevenire i rischi.
Quando si parla di frane, terremoti e dissesto del territorio, si pensa spesso solo alle emergenze. In realtà, la sicurezza delle persone si costruisce molto prima, grazie a un lavoro continuo di ricerca, monitoraggio e innovazione scientifica.
Le ricerche chge presenteremo al Congresso SGI-SIMP 2026 dalla Sezione Pericolosità Geologica e Sismica, rappresentano un esempio concreto di come le geoscienze possano trasformarsi in strumenti operativi per la protezione civile, la pianificazione territoriale e la tutela del patrimonio storico e culturale". Lo ha affermato Andrea Motti, Responsabile della Sezione Pericolosità Geologica e Sismica della Regione Umbria.
Ben 40 sessioni, quattro conferenze plenarie, più di 700 ricerche, 1000 ricercatori, il Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, in programma a Padova dal 15 al 17 Settembre, sarà l'evento più importante nel campo delle Geoscienze!