Alcuni stimolanti spunti per dedicarsi allo studio della Placca Caraibica

Società Geologica Italiana

di Giuseppe Giunta (giuntape@unipa.it)
Dipart. Geologia, Università di Palermo

Da oltre venti anni la Placca Caraibica costituisce una delle più affascinanti palestre per lo studio dell'evoluzione di un relativamente piccolo settore litosferico sotto una più moderna visione della "tettonica a zolle".
Non a caso, superate una serie di difficoltà di ordine geografico, politico, culturale, bibliografico etc, un gruppo non particolarmente numeroso di geologi di varie nazionalità, talora riuniti sotto l'egida dell' IGCP- International Geological Correlation Program, hanno dedicato molto tempo alla comprensione della geologia di queste regioni, tentando ancora oggi di ricostruirne l'evoluzione tettonica e geodinamica attraverso la soluzione degli innumerevoli problemi che la Placca Caraibica presenta. Insieme ad alcuni colleghi italiani, minoritari numericamente, si è cercato di contribuire al miglioramento delle conoscenze nei vari settori di competenza.
La nota che segue, in verità un poco "individualista", pur nella sua brevità e senza la pretesa di fornire una sintesi completa della Placca Caraibica, vuole delineare uno stato del dibattito scientifico in atto nella regione, ed in particolare fornire ad una più vasta
platea uno stimolo ad affrontare problematiche multidisciplinari. Ciò in una regione che, oltre a possedere un singolare fascino paesaggistico e umano, rappresenta uno dei migliori laboratori naturali al mondo per ricerche di base ed applicate (es. rischi naturali)
nel campo delle Scienze della Terra, in particolare utilissime ad una nuova e più incisiva didattica nel nostro Paese.

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