Geologia del Nord del Karakorum - Stato dell'arte 2007

Società Geologica Italiana

Autore: Maurizio Gaetani

La catena del Karakorum appartiene al grande complesso di catene formatesi in seguito alla collisione tra la placca indiana e il margine composito dell'Asia. Nel loro insieme formano gli Himalayas, i paesi delle nevi. Geologicamente, la catena è compresa ad occidente tra l'Hindu Kush orientale, da cui è separata dal sistema di faglia del Tirich Mir e ad oriente è limitata dai blocchi crostali che formano l'altopiano tibetano, attraverso la faglia del Karakorum. A Sud la catena si accavalla sull'Arco del Kohistan, mentre
a nord il passaggio al Wakhan ed al Pamir meridionale è meno chiaro, anche perché, affiorando in territorio afgano, non è possibile studiare l'area in dettaglio. E' probabile che la faglia del Tirich Mir si saldi a quella di Kilik, ma non sappiamo quanto profonda e significativa sia questa discontinuità a livello crostale.
Una peculiarità della catena è che le massime altezze vengono raggiunte sui due lati della catena stessa. Infatti gli 8000 del Karakorum si trovano ad oriente, entro 10 km di distanza dalla Faglia del Karakorum, mentre i 7000 dell'Hindu Kush orientale si trovano in prossimità della Faglia del Tirich Mir.
Queste grandi elevazioni si trovano dunque dove si sono verificate le massime compressioni recenti in seguito all'incunearsi della placca indiana. Al centro dell'arco si trovano invece le aree meno deformate della catena e la massima quota raggiunta è quella
del Koyo Zom, che supera di poco i 6800 m.
Nell'area centrale vi sono quindi le migliori possibilità per analizzare la stratigrafia delle successioni rocciose e qui ci siamo concentrati.
La catena del Karakorum è costituita da tre grandi elementi: A sud una fascia metamorfica con metasedimenti e rocce di origine magmatica il cui grado metamorfico aumenta verso oriente. Al centro si trovano i grandi batoliti granitici, prevalentemente
cretacei ed eocenici ad occidente e al centro, anche più recenti (Miocene) ad est, con il Granito del Baltoro.
A nord si trova la successione sedimentaria meglio conservata con il Basamento Cristallino di età pre-ordoviciana e la successione sedimentaria, che si estende dall'Ordoviciano al Cretaceo e forse anche alla base del Cenozoico.

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