La Società Geologica Italiana interviene sui recenti disastri provocati dal mal tempo in Italia

Società Geologica Italiana

Con il ritorno dell'autunno nuove allerte meteo si susseguono scandite da colori che in questo caso non hanno niente di gradevole ma incutono timore. Il Paese è flagellato da perturbazioni atmosferiche che si susseguono e che ancora una volta impattano su un territorio geologicamente fragile, ma anche usurpato dall'uomo che continua a non avere alcun rispetto per esso. Danni ingenti, feriti, vittime di una politica scellerata del territorio offeso quotidianamente dall'incuria e dall'uso improprio.

Nonostante la sua fragilità geologica, il nostro paese ancora attende che sia terminata la mappatura geologica ufficiale del suo territorio (Progetto Carta Geologica CarG), iniziata nel 1987, realizzata solo per meno della sua metà, e da circa un ventennio priva di finanziamenti.
 
La Carta Geologica ufficiale (CarG) del nostro Paese è lo strumento primario e necessario per poter intraprendere azioni efficaci di salvaguardia messa in sicurezza del territorio da pericoli naturali come frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche, che ove siano esposti beni e vite umane si trasformano in veri e propri rischi naturali.

Sono anni che la Società Geologica Italiana alza la voce per denunciare tutto ciò, cercando di sensibilizzare politici, amministratori e opinione pubblica su di un tema che sempre di più diventa scottante. 
 
I cambiamenti climatici ci riportano sempre più ricorrentemente ai drammi che stiamo vivendo in queste ore, ma purtroppo nessun insegnamento è tratto da questi avvenimenti che impattano sulla nostra vita quotidiana.

Sarebbe il momento di voltare pagina iniziando un percorso virtuoso che miri a un uso attento e rispettoso del territorio in cui viviamo e che si concretizzi con una vera prevenzione sia attraverso la messa a disposizione di strumenti idonei, la carta geologica in primis, ma anche con una appropriata educazione geologica e ambientale.

Conoscere il funzionamento del nostro pianeta ci permette di individuare e capire dove e quando si possono verificare fenomeni naturali potenzialmente pericolosi ma che non necessariamente si trasformano in disastri, se il rischio viene gestito in modo consapevole. Per questo si dovrebbe iniziare a pensare a introdurre nelle scuole di ogni ordine e gradole Geoscienzeper formare i cittadini di domani consapevoli del proprio territorio e dei pericoli connessi.
 

Per interviste
Désirée Klain/Addetto stampa Società Geologica Italiana
e -mail: desireeklain@gmail.com
Cell: +39 345 4259681

Sandro Conticelli (Presidente della Società Geologica Italiana)

e -mail: sandro.conticelli@unifi.itpresidente@socgeol.it
Cell: +39 334 6833767