Lettera al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Generale Sergio Costa - Rifinanziamento del Progetto di Cartografia Geologica Nazionale - CARG

Società Geologica Italiana

Prot. N° 2019/19                                                                                                                                 Roma, 12 marzo 2018

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Generale Sergio Costa
segreteria.ministro@minambiente.it
segreteria.ministro@pec.minambiente.it
MATTM@pec.minambiente.it
Al Presidente della Commissione Ambiente del Senato
On. Senatrice Vilma Moronese
vilma.moronese@senato.it
Al Membro della Commissione Ambiente del Senato
On. Senatore Ruggiero Quarto
ruggiero.quarto@senato.it

Oggetto: Rifinanziamento del Progetto di Cartografia Geologica Nazionale - CARG

Illustrissimo Ministro Costa,
illustrissima on. Sen. Moronese,
illustrissimo on. Sen. Quarto,

in qualità di Presidente della Società Geologica Italiana sottopongo alla Vostra attenzione la richiesta di valutare la predisposizione di un atto normativo che permetta la ripresa e il completamento del progetto di Cartografia Geologica Nazionale (CARG), oggi fermo ad una copertura parziale del territorio nazionale.

La prosecuzionne del progetto CARG potrà dotare il nostro Paese di un catalogo di conoscenze geologiche aggiornate e ufficiali che garantisca alle autorità competenti, agli enti territoriali, ai professionisti e ai cittadini uno strumento di base per la pianificazione sostenibile del territorio e la prevenzione dai pericoli naturali.

La nostra richiesta scaturisce da una considerazione strategica: "così come la pratica medica non può prescindere dalla padronanza dell'anatomia umana, anche la capacità di gestire il territorio non può prescindere dalla sua conoscenza anatomica".

Tale conoscenza "anatomica" si basa sulla storia geologica del territorio e sulla quale potranno essere innestate le moderne applicazioni geologiche finalizzate alla sua difesa e salvaguardia dai rischi naturali di natura sismica, vulcanica e idrogeologica (frane e alluvioni) per i quali il nostro Paese si trova ad essere il più esposto in Europa.

I dati relativi a questa "anatomia" geologica del territorio sono raccolti nella Carta Geologica, un prodotto scientifico che costituisce la base delle diverse applicazioni pratiche legate alla geologia, quali la gestione delle risorse, la pianificazione della gestione del territorio, la valutazione dei rischi e la programmazione degli interventi per la loro mitigazione.

Come tutti i prodotti di natura scientifica, la carta geologica ufficiale ha la necessità di una continua manutenzione e aggiornamento, per dettaglio e conoscenze disciplinari. Il territorio italiano, fortemente antropizzato è estremamente vulnerabile di fronte a eventi naturali che costituiscono un pericolo di natura geologica (terremoti, eruzioni, frane e alluvioni).

Attualmente il nostro Paese è coperto da una buona ma oramai datata carta geologica a scala 1:100.000, i cui prodotti più recenti risalgono a oltre 60 anni fa, mentre solo il 40% del suo territorio è oggi coperto dalla nuova carta geologica ufficiale a scala 1:50.000 (Progetto CARG iniziato nel 1987), costruita con criteri moderni, aggiornata alle ultime conoscenze della Scienza, e disponibile in formato digitale per un suo versatile utilizzo.

Purtroppo, dal 2000 i finanziamenti nazionali per questo progetto sono sospesi, e ciò ha portato all'interruzione del processo di completamento e di miglioramento delle conoscenze del territorio, con l'eccezione di alcune realtà locali (Provincia Autonoma di Bolzano) che hanno investito autonomamente su questo prodotto ritenendolo indispensabile alla gestione del proprio territorio e per la tutela dai rischi.

Si può sottolineare come l'interruzione del progetto abbia impedito il rilevamento delle zone appenniniche maggiormente esposte al rischio sismico e idrogeologico, che negli anni scorsi sono state soggette a forti terremoti e frane, quest'ultime anche in connessione con l'attività sismica.

In questi territori le conoscenze geologiche aggiornate e con una opportuna risoluzione (scala 1:50.000 per la carta finale, prodotta a partire da rilevamenti alla scala 1:10.000) sarebbero fondamentali per la realizzazione della microzonazione sismica di dettaglio, necessaria per pianificare correttamente gli interventi di recupero del patrimonio e di ricostruzione, o per valutare i rischi geologici relativi alle infrastrutture esistenti.

I costi della carta geologica, seppur apparentemente importanti, diventano contenuti se confrontati con la spesa emergenziale che il Paese si trova ad affrontare in caso di calamità naturale, che si vanno a sommare a quelli legati agli interventi di ricostruzione ove il patrimonio abitativo o infrastrutturale sia danneggiato.

Una nuova carta geologica moderna, aggiornata e aggiornabile permetterebbe di intervenire in territori dove le conoscenze geologiche risalgono a diversi decenni fa (addirittura a oltre un secolo in alcune zone del Paese) e si ripagherebbe velocemente, in quanto permetterebbe una maggiore precisione negli interventi e l'ottimizzazione delle risorse economiche pubbliche per la difesa e prevenzione delle opere.

La Carta Geologica ufficiale rappresenta quindi uno strumento indispensabile sia come base di partenza per indagini geologiche più dettagliate, sia per interventi puntuali pubblici e privati che coinvolgano professionisti di diverse discipline (geologi, ingegneri, architetti, urbanisti, etc).

La ripresa del progetto CARG dovrà coinvolgere gli attori che hanno efficientemente operato sino al 2000, cioè sino a che lo stato italiano ha finanziato il progetto, e cioè il Servizio Geologico d'Italia (oggi inglobato in ISPRA), le Regioni e Provincie Autonome e gli Enti di Ricerca, che hanno garantito, e dovranno continuare a garantire, la qualità raggiunta della cartografia geologica italiana, tramite un processo ormai rodato.

La Società Geologica Italiana, all'interno della quale è presente un Comitato di Cartografia Geologica, come ideale prosecuzione di quanto voluto Quintino Sella, suo fondatore nel 1881, rappresenta oggi oltre 1500 geologi con esperienze e competenze diverse: liberi professionisti, geologi del mondo della ricerca (Università, CNR, INGV), insegnanti, geologi di
enti pubblici e territoriali (Servizio Geologico d'Italia, Regioni e Provincie Autonome, enti territoriali) e geologi che operano nell'industria. Tutte queste anime, seppur diverse per competenze e sensibilità, hanno coralmente sottolineato la necessità e l'urgenza, per il bene della collettività, di completare in progetto di cartografia geologica nazionale attraverso il
rifinanziamento da parte dello Stato. Con questo spirito la Società Geologia Italiana è portavoce presso i decisori politici di questa esigenza non solo della comunità geologica ma per il Paese intero.

Confidando nella Vostra sensibilità verso le tematiche dell'ambiente e del territorio e dell'attenzione alla tutela e gestione sostenibile di un Paese geologicamente complesso e intrinsecamente fragile come il nostro, Vi porgiamo i nostri migliori saluti.

Il Presidente della Società Geologica Italiana
Prof. Sandro Conticelli

Lettera al Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio - Rifinanziamento del Progetto di Cartografia Geologica Nazionale - CARG

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