Lm74 - Scienze e Tecnologie Geologiche + Rischi: lettera al CUN della Società Geologica Italiana

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Società Geologica Italiana

Roma, 09/01/2019                                                                                           

Protocollo n° 003/2019

Al Prof. Pierfrancesco Dellino
pierfrancesco.dellino@uniba.it
Al Prof. Giandomenico Fubelli
giandomenico.fubelli@unito.it
Al Dott. Sebastiano Imposa
imposa@unict.it

Caro Piero e cari rappresentanti CUN,

dopo un approfondito scambio di idee tra i componenti del Comitato alta formazione e Università della Società Geologica Italiana, ti comunico quanto è emerso dalla nostra discussione.

La Società Geologica Italiana ritiene, come punto fondamentale e imprescindibile di partenza per ogni eventuale variazione delle declaratorie in vigore per la laurea magistrali in Scienze e Tecnologie Geologiche (LM74), che le nuove proposte derivino da un ampio e approfondito dibattito con tutte le parti accademiche, istituzionali e sociali interessate alle discipline geologiche. Tale dibattito deve prevedere un coinvolgimento da parte di tutti gli organi che si occupano di queste tematiche.

Riteniamo, pertanto, che tale proposta debba essere obbligatoriamente discussa e messa a punto, in comune accordo, dai rappresentanti CUN dell'Area 04, da Coll.Geo, organo ufficiale che raggruppa tutti i presidenti dei nostri corsi di laurea e dalle società scientifiche, nonché dai membri di Con.Scienze, che rappresentano i direttori dei dipartimenti GEO o con forte componente disciplinare GEO, legalmente responsabili a tutti gli effetti dell'erogazione dei corsi di laurea.

Solo seguendo un approccio metodologico di questo tipo sarà possibile apportare modifiche innovative e rispondenti alle più ampie esigenze del nostro paese e di un moderno contesto di lavoro a scala internazionale che comprenda anche le tematiche inerenti la gestione dei rischi geologici e naturali. È inoltre auspicabile che tutti gli interlocutori interessati abbiano la possibilità di poter fornire al CUN pareri e contributi alla stesura della proposta.

Vi invitiamo pertanto a condividere questa impostazione e a coinvolgere chi è rimasto escluso dalla discussione (ad esempio, la Società Paleontologia Italiana).

Vogliamo, inoltre, sottolineare che la Società Geologica Italiana si occupa di problematiche riguardanti le Scienze Geologiche in generale. Ne è prova diretta la composizione tipicamente interdisciplinare degli appartenenti alla società stessa, che si riflette direttamente anche nel Comitato alta formazione, al quale appartengono docenti che rappresentano differenti competenze e ambiti disciplinari. Pertanto, si ritiene che eventuali commenti e/o integrazioni da parte della Società Geologica Italiana debbano riguardare tutti gli aspetti trattati relativi alle discipline geologiche e non solo alcuni settori, quali GEO1/2/3, come da te richiesto in prima istanza.

Per quanto riguarda alcune considerazioni preliminari sul documento da te inviato, si sottolinea che le proposte di variazione risultano estremamente importanti, al punto tale da variare profondamente la versione attualmente in vigore, con eliminazioni e aggiunte di vario tipo e significato.

Relativamente ad alcuni aspetti generali dei contenuti della proposta, riteniamo molto positiva l'introduzione in più parti della tematica dei rischi geologici, la cui gestione dovrebbe però avvenire previa la valutazione delle specifiche pericolosità connesse agli stessi. Queste ultime devono essere obbligatoriamente declinate a seconda delle specifiche caratteristiche, in riferimento alle declaratorie e alle competenze tipiche di ogni ambito disciplinare e di ogni SSD.

A puro titolo di esempio, come indicato dalle declaratorie di area GEO oggi in vigore, lo studio e la valutazione del rischio sismico sono di pertinenza e competenza del settore concorsuale 04/A4 e più limitatamente anche del settore 04/A2, così come lo studio dei geomateriali è affidato al settore 04/A1, diversamente da quanto riportato nel documento.

Ci si chiede quale sia la necessità di fornire descrizioni parziali, ma allo stesso tempo dettagliate di ciascun ambito disciplinare sia al punto b) Contenuti disciplinari indispensabili per tutti i corsi della classe, sia nella tabella dell'attività formative indispensabili. Tali descrizioni tendono a limitarne i contenuti e potrebbero causare un eccessivo irrigidimento nella formulazione di specifici curricula e percorsi.

Si nota, inoltre, l'eliminazione di parti importanti, nella parte finale relativa agli sbocchi professionali di grande importanza per la vita professionale di molti dei nostri laureati, comprendenti il campo della progettazione, l'inquinamento, la conservazione dei beni culturali, i piani di sicurezza sul lavoro ecc.

L'inserimento della sola tematica dei rischi nel punto j) Indicazioni valide solo per corsi della classe con caratteristiche specifiche sembra d'altra parte totalmente sbilanciato nei confronti della molteplicità di curricula e percorsi attivabili all'interno della classe LM74.

Si osserva, infine, l'assenza di riferimenti a tematiche oggi di grande importanza, quali, a puro titolo di esempio, gli effetti dei cambiamenti climatici sulle componenti geologiche e ambientali, le applicazioni più moderne per lo sfruttamento e l'utilizzo sostenibile dei combustibili fossili, insieme alla mancanza di attenzione verso moderne tecniche di acquisizione dei dati, geomatica s.l., sensoristica, utilizzo di dati telerilevati con nuove metodologie, quali droni, laser-scanner, ecc.), temi che alcuni di noi stanno sviluppando grazie alle risorse fornite dai progetti di eccellenza.

Nell'insieme, pensiamo che sia di fondamentale importanza sviluppare un progetto rivolto ad un rinnovamento tecnico e culturale, non limitato ai soli rischi, che permetta di sviluppare nuovi campi e applicazioni delle Scienze Geologiche a favore dei nostri futuri laureati e, in un più ampio contesto, della nostra comunità scientifica e professionale.

Riteniamo pertanto opportuno inviare questa nostra proposta a tutti voi nostri rappresentanti al CUN, al Presidente di Coll.Geo, ai Presidenti SGI, SPI e SIMP e ai nostri rappresentanti in Con.Scienze, augurandoci che venga al più presto costituito un gruppo di lavoro sull'argomento che possa giungere a presentare una proposta comune pienamente condivisa nell'interesse della nostra comunità.

Andrea Zanchi,
Rodolfo Carosi,
Riccardo Fanti,
Enzo Morra,
Massimo Mattei,
Luisa Sabato                         

 

Per approvazione del documento del Comitato alta formazione e Università
Presidente della Società Geologica Italiana

Prof. Sandro Conticelli          

Lettera al CUN della Società Geologica Italiana (PDF)

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