Ricordo di Stefano Poli

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SGI

Care colleghe e cari colleghi,

è con profondo dolore che vi comunichiamo la tragica e prematura scomparsa di Stefano Poli, Professore Ordinario di Petrologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano dal 1996, già Direttore del Dipartimento e Consigliere di Amministrazione dell'Ateneo.

Per molti di noi Stefano è stato molto più di un collega: un amico caro, un maestro illuminato, un consigliere equilibrato e lungimirante, un compagno di lavoro insostituibile, sul terreno delle Alpi come nei tanti contesti internazionali che hanno segnato il suo percorso scientifico.

Nel corso della sua carriera ha dato un contributo determinante allo sviluppo della petrologia sperimentale in Italia. A partire dagli anni '90 ha promosso la realizzazione del primo laboratorio per alte pressioni e temperature e il rinnovamento del laboratorio di microanalisi in situ di materiali geologici e sperimentali, formando generazioni di giovani ricercatrici e ricercatori italiani e stranieri. L'attività sperimentale non lo ha mai distolto dal profondo legame tra la riproduzione dei processi naturali in laboratorio e la complessità dell'assetto geologico osservabile sul terreno, che ha sempre considerato imprescindibile.

Scienziato di altissimo profilo internazionale, Stefano è stato sin dagli inizi degli anni Novanta un punto di riferimento costante per la comunità delle Geoscienze, in Italia e all'estero. Autore di oltre un centinaio di pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche del settore e su riviste multidisciplinari quali Nature e Nature Communications, ha firmato lavori che rappresentano vere pietre miliari nella comprensione dei processi profondi del nostro pianeta. La sua ricerca, guidata da una visione chiara e rigorosa degli obiettivi scientifici, si è sviluppata in collaborazione con prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l'ETH di Zurigo, il Bayerisches Geoinstitut di Bayreuth, la UNAM di Morelia (Messico), la Carnegie Institution di Washington, la China University of Geosciences e la Johns Hopkins University di Baltimora.

Numerosi sono stati i riconoscimenti ricevuti, tra cui la prestigiosa Research Excellence Medal della European Mineralogical Union. È stato socio della Società Geologica Italiana, della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, di cui è stato Presidente nel biennio 2010–2011, e della European Association of Geochemistry. Ha inoltre rappresentato la comunità delle Geoscienze come Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei per la Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali.

Convinto sostenitore del trasferimento tecnologico, nel 2003 ha fondato il primo spin-off dell'Università degli Studi di Milano, Petroceramics. L'azienda, insediata inizialmente presso il Polo Tecnologico di Dalmine, è divenuta S.p.A. nel 2008 e si è successivamente trasferita al Parco Scientifico Kilometro Rosso. In collaborazione con Petroceramics ha contribuito alla realizzazione di laboratori e strumentazioni di alta pressione e temperatura in importanti istituzioni internazionali.

Profondamente generoso e animato da instancabile entusiasmo, Stefano ha lavorato per unire le diverse anime delle Geoscienze e per valorizzarne il ruolo nella società. Con la sua passione per le nuove tecnologie e per la comunicazione scientifica, ha promosso iniziative innovative di public engagement, tra cui "On The Rocks", insegnandoci a raccontare la Geologia con rigore, creatività e apertura.

La sua improvvisa scomparsa ci lascia sgomenti. Ci uniamo con sincera partecipazione al dolore della moglie e della figlia, consapevoli che il vuoto che lascia nella nostra comunità scientifica e umana sarà impossibile da colmare.

Patrizia, Elisabetta, Sandro e Andrea

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