Carissimi Associati SGI,
Carissimi Soci Società Associate,
vi informiamo che domenica 11 gennaio 2026, a partire dalle ore 11:00, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei (Palazzo Corsini, Via della Lungara 10, Roma) si terrà la Lettura Corsiniana e conferenza di Martino Bolognesi e Roberta Oberti, dal titolo: "Dai minerali alle molecole della vita - La struttura atomica della materia rivela proprietà e funzioni".
L'incontro è aperto a tutti. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina dedicata sul sito dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
Si prega di segnalare la presenza con l'iscrizione al modulo https://forms.gle/WxxwUiF6ry5tPSA79
Cordiali saluti,
La Segreteria SGI
Lettura corsiniana dei Soci Bolognesi e Oberti: Dai minerali alle molecole della vita
A cominciare dalla metà del secolo scorso, attraverso l'uso di apparecchiature a raggi X sempre più affidabili e automatiche, possiamo determinare con grande precisione la struttura tridimensionale delle sostanze allo stato solido, conoscere cioè sia la natura degli atomi in esse presenti sia le loro relazioni spaziali (e quindi i legami e le geometrie degli eventuali siti attivi presenti). Questo approccio ha portato a una rivoluzione in molte discipline, perché finalmente si sono potuti studiare i rapporti tra composizione, struttura e proprietà della materia.
Con l'avvento di strumenti di analisi sempre più potenti, come quelli forniti dalla radiazione di sincrotrone, da circa trent'anni si è potuto affrontare anche lo studio su larga scala delle molecole biologiche, tra cui proteine e acidi nucleici. È nata così la Biologia Strutturale, che ha conosciuto uno sviluppo straordinario, contribuendo all'assegnazione di almeno dieci premi Nobel.
Dal 2015 la microscopia elettronica a temperature criogeniche ha assunto un ruolo fondamentale nello studio delle strutture dei grossi complessi molecolari cellulari, permettendo l'analisi di campioni biologici in quantità infinitesime, inclusi estratti bioptici e materiali ex-vivo. Questa tecnologia ha aperto nuove frontiere di ricerca, avvicinandosi alla medicina personalizzata e offrendo opportunità senza precedenti per la comprensione e la cura delle malattie. Il premio Nobel per la Chimica del 2017 ne testimonia l'impatto di questa scoperta.
L'integrazione di metodologie derivanti dalla Fisica delle alte energie, dalla microscopia elettronica e dalla biologia molecolare ha aperto nuove prospettive di indagine sulla struttura della materia. Queste ricerche abbracciano sia il mondo inorganico, come quello dei minerali e dei materiali, sia quello organico e biologico, strettamente legato alle molecole della vita. L'evoluzione tecnologica, supportata dalle soluzioni informatiche più avanzate, come l'intelligenza artificiale, è in grado quindi di guidare il progresso di una scienza sempre più in sintonia con le esigenze del pianeta e dei suoi abitanti.