Antonio Praturlon (Arona - NO, 7/4/1933)

Società Geologica Italiana

Si è laureato nel 1961 in Scienze Geologiche all'Università di Roma La Sapienza e, nello stesso anno, diventa ricercatore presso il Centro di Studio per la Geologia dell'Italia Centrale del CNR, del quale diventa Direttore nel periodo 1974-76. In questo periodo è anche professore incaricato di Geologia degli Idrocarburi presso la Facoltà di Scienze dell'Università di Roma (1970-1972) e ottiene la libera docenza in Geologia stratigrafica.

Nel 1975 vince il concorso a cattedre per la Geologia stratigrafica, e negli anni successivi ottiene l'insegnamento di Geologia alla Sapienza. Nel 1978 si trasferisce all'Università di Ancona, dove tiene i corsi di Litologia e geologia e di Sedimentologia presso la Facoltà di ingegneria. Nel 1983 torna a Roma, e ottiene la cattedra di Geologia presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, che mantiene fino al 1992.

Dal 1993 al 2005 è Professore ordinario di Geologia presso la Facoltà di Scienze della neonata Università Roma Tre.

La sua attività di ricerca si è indirizzata, nel tempo, in diversi settori: a partire dall'analisi stratigrafica, sedimentologica e strutturale delle formazioni meso-cenozoiche dell'Appennino centrale, si è poi orientata verso l'analisi critica e il coordinamento delle conoscenze geologiche italiane nel quadro geodinamico mediterraneo. Non trascura poi le diverse applicazioni della geologia a temi di interesse generale, compresa la difesa ambientale.

Praturlon è stato tra i pionieri del tentativo di applicazione del "modello bahamiano" alle facies carbonatiche dell'Appennino e ha condotto rilevanti studi strutturali e sedimentologici lungo la cosiddetta "Linea Ancona-Anzio". In ambito cartografico, va ricordato il suo contributo alla realizzazione del Modello strutturale d'Italia (1975), alla Carta tettonica d'Italia (1981) e una serie di importanti elaborati cartografici realizzati nell'ambito del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR.

Grazie al prestigio professionale acquisito e nella sua posizione di Presidente eletto del Comitato Nazionale CNR per le Scienze geologiche e minerarie dal 1981 al 1994, Praturlon ha contribuito a definire la partecipazione italiana a progetti particolarmente significativi quali il Deep Sea Drilling Project, il Dynamics and Evolution of the Lithosphere e soprattutto le ricerche in Antartide, per le quali è stato nei primi anni Vicepresidente dell'apposita Commissione Nazionale. E' stato anche Presidente del Comitato di Coordinamento del progetto di geofisica crostale profonda CROP (frutto di un consorzio CNR - AGIP - ENEL), di cui ha presieduto a lungo il Consiglio Scientifico.

È stato membro di importanti commissioni (Comm. Grandi Rischi, Comm. per il disastro di Tesero-Stava, Comm. per la frana di Ancona, Comm. per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie, ecc.), e ha sempre rivestito posizioni di rilievo nell'ambito delle strutture universitarie e del CNR. E' stato anche Direttore dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Università di Roma La Sapienza e del Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università Roma Tre.

È stato Vicepresidente della Società Geologica Italiana nel biennio 1983-1984 e Presidente nel biennio 1985-1986. Durante la sua presidenza il congresso nazionale si tenne a Roma, dopo il precedente del 1930; fu un congresso ampiamente partecipato e fu seguito da numerose escursioni tematiche condotte in diverse località dell'Appennino centrale.

È socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1986.

 

Bibliografia

Atti del 73° congresso della Società Geologica Italiana (1986) – Memorie della Società Geologica Italiana, vol. XXXV.

 

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