La Società Geologica Italiana interviene su frana Niscemi!

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Carmelo Monaco  – Docente Geologia Strutturale e Rischi Geologici – Università di Catania: " Il dissesto avvenuto ieri nel settore occidentale di Niscemi (v. immagine Google Earth) è una frana di tipo complesso già presente nella cartografia del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) della Sicilia (anno 2006), etichettata con la sigla 077-2NI-079!".

Rodolfo Carosi  – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " Niscemi però non rientra nella Cartografia Geologica alla scala  1:50.000 e, al momento, non è neanche prevista la sua realizzazione. Questo significa che Niscemi non è in questa cartografia geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna  alla scala 1:50.00 e relative banche dati,  come purtroppo succede anche per altre aree e per alcune zone critiche del territorio che non sono coperte da una conoscenza geologica moderna!".

"Il dissesto avvenuto ieri nel settore occidentale di Niscemi (v. immagine Google Earth) è una frana di tipo complesso già presente nella cartografia del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) della Sicilia (anno 2006), etichettata con la sigla 077-2NI-079. Come si evince dalla relativa mappa allegata e dalla tabella con l'elenco dei dissesti, l'area era già stata considerata a pericolosità P4 (molto elevata) e parte delle strade e delle abitazioni presenti sul coronamento era stato etichettato a rischio R3-R4 (elevato-molto elevato). Si tratta di un fenomeno dalle dimensioni enormi, difficilmente contenibile, che ha riattivato in parte una frana già esistente avvenuta il 12 ottobre del 1997 (v. Carta del Comune di Niscemi), estendendosi ulteriormente verso nord (v. immagine Google-Earth). Il fenomeno è dovuto allo scivolamento verso valle delle argille sottostanti il piastrone arenaceo-sabbioso su cui è costruito l'abitato di Niscemi. Lo scivolamento verso valle delle argille, poco resistenti quando imbibite d'acqua, causa lo scalzamento alla base delle arenarie poco cementate e l'arretramento progressivo della corona di frana. Le abitazioni costruite sul ciglio della scarpata sono quindi ad alto rischio e l'arretramento progressivo della corona potrebbe coinvolgere in futuro altre abitazioni retrostanti". Lo ha affermato Carmelo Monaco, docente di Geologia Strutturale e Rischi Geologici presso l'Università di Catania e referente della Società Geologica Italiana.

E arriva la presa di posizione del Presidente della Società Geologica Italiana!

"Non c'è la Carta Geologica alla scala  1:50.000 su Niscemi e non è neanche prevista la sua realizzazione. Questo significa che Niscemi non è in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è privo di una Cartografia Geologica Moderna  - ha dichiarato Rodolfo Carosi, Presidente della Società Geologica Italiana - come è successo anche per altre aree e per alcune zone critiche del territorio che non sono coperte da una conoscenza geologica sufficiente. E' un fatto grave e dunque c'è  bisogno che i politici intervengano, perchè la conoscenza corretta, geologica del territorio è fondamentale per la prevenzione".

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