Il caso Niscemi conferma l'importanza della Cartografia Geologica moderna che in Italia è ferma al 50%

Cartografia di pericolosità Geologica nell'area di Massa Carrara e delle Alpi Apuane, in Toscana, con ausilio di immagini satellitari e Intelligenza Artificiale. Prima presentazione a Roma, Mercoledì 4 Febbraio!

Leonardo Disperati – Professore Associato di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra, dell'Ambiente, dell'Università di Siena: " In Toscana, nell'area di Massa Carrara e delle Alpi Apuane è stata realizzata la Carta di pericolosità Geologica per frana con l'ausilio anche di immagini satellitari e Intelligenza Artificiale. L'elaborazione ed interpretazione di numerose coperture di immagini aree e satellitari distribuite tra il 1954 ed il 2021 e successive attività di controllo e rilevamento geologico-tecnico hanno consentito di costruire un nuovo inventario multitemporale di frane superficiali pluvio-indotte con un'accuratezza stimata di circa il 90%, nel quale ogni entità è caratterizzata dall'informazione temporale dell'epoca di innesco. L'inventario è stato analizzato tramite procedure che utilizzano l'Intelligenza Artificiale (es.: machine learning) congiuntamente ad un insieme di livelli cartografici predisponenti (es.: litologia, uso e copertura del suolo, morfometria,serie temporali dell'altezza giornaliera di precipitazione, ...), per ottenere un modello di suscettibilità la cui capacità predittiva si attesta intorno all' 85% e un modello di pericolosità che fornisce i livelli di precipitazione che possono innescare nuove Frane!".
Mercoledì – 4 Febbraio – a Roma – Conferenza Nazionale sulla Cartografia Geologica - ore 15, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, al Senato della Repubblica, in Piazza Capranica 72 a Roma.

Sarà presente la comunità dei geologi italiani. Sono stati invitati i ministri Gilberto Picchetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e per le politiche del mare, Maria Siclari, Direttore Generale dell'Ispra, Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Vincent Ottaviani, Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.

"In Toscana nell'area di Massa Carrara e delle Alpi Apuane è stata realizzata la Carta di pericolosità Geologica per frana anche con l'ausilio di immagini satellitari e Intelligenza Artificiale. Lo studio è terminato da poco. A Roma sarà la prima presentazione. Il Foglio della pericolosità geologica per instabilità di versante "Massa-Carrara", realizzato tra il 2022 ed il 2025 dal Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Siena in collaborazione con l'ISPRA e la Regione Toscana, rientra tra gli elaborati geo tematici previsti nell'ambito del progetto nazionale CARG. L'area interessata si sviluppa nella Toscana nord-occidentale tra la costa della Versilia e la Garfagnana attraverso le Alpi Apuane, un contesto morfologico caratterizzato da alta energia del rilievo e piovosità medie annue ai vertici dell'area Italiana ed Europea (> 2.500 mm/anno). Durante i frequenti eventi di precipitazione intensa (> 200 mm/24h) si innescano numerosi fenomeni franosi superficiali la cui localizzazione geografica è controllata dalla distribuzione di formazioni geologiche con proprietà geologico-tecniche molto differenziate. Negli ultimi decenni tali eventi hanno causato estesi danni e, in alcuni casi, la perdita di vite umane". Lo ha annunciato Leonardo Disperati, Professore Associato di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra, dell'Ambiente, dell'Università di Siena che illustrerà i risultati ottenuti nell'area di Massa Carrara e delle Alpi Apuane, durante la Conferenza sulla Carta Geologica CARG, in programma Mercoledì, 4 Febbraio, a Roma.
 
Costruito un nuovo inventario multitemporale di frane superficiali!
 
"L'elaborazione ed interpretazione di numerose coperture di immagini aeree e satellitari distribuite tra il 1954 ed il 2021 e successive attività di controllo e rilevamento geologico-tecnico hanno consentito di costruire un nuovo inventario multitemporale di frane superficiali pluvio-indotte con un'accuratezza stimata di circa il 90%, nel quale ogni entità è caratterizzata dall'informazione temporale dell'epoca di innesco. L'inventario è stato analizzato tramite procedure che utilizzano l'Intelligenza Artificiale (es.: machine learning) congiuntamente ad un insieme di livelli cartografici predisponenti (es.: litologia, uso e copertura del suolo, morfometria – ha continuato Disperati - serie temporali dell'altezza giornaliera di precipitazione, ...), per ottenere un modello di suscettibilità la cui capacità predittiva si attesta intorno all' 85%. Successivamente, i fattori predisponenti sono stati utilizzati per suddividere l'area di studio in unità "omogenee". Per ogni unità, in corrispondenza delle frane disponibili dall'inventario multitemporale, è stata analizzata la distribuzione delle precipitazioni intense nel periodo 1954 – 2021 ed è stata quindi stimata la precipitazione giornaliera critica (PGC) che può innescare le frane superficiali. La capacità predittiva di questo importante modello cartografico è stata valutata analizzando le precipitazioni giornaliere verificatesi in corrispondenza di frane superficiali innescate dalle precipitazioni del 18 aprile 2025, con risultati molto buoni (>80% di frane correttamente predette). Infine, con l'obiettivo di fornire un prodotto cartografico quantitativo di pericolosità, l'analisi dei valori estremi dei dati pluviometrici ha consentito di calcolare il tempo di ritorno della PGC.
In sintesi, i principali prodotti del Foglio della pericolosità geologica per instabilità di versante 249 "Massa-Carrara" costituiscono un significativo contributo per diversi aspetti: la carta di suscettibilità consente di individuare le aree meritevoli di studi di approfondimento e costituisce uno strumento di supporto alla pianificazione territoriale nelle aree attualmente stabili; le carte di pericolosità possono da un lato contribuire ad una migliore definizione delle zone dei sistemi di allertamento meteo (potenzialmente verso la scala del versante), dall'altro, se integrate con i modelli di previsione delle precipitazioni, possono fornire un nuovo supporto per la mitigazione del rischio da frane pluvio-indotte".
 
E Niscemi conferma l'importanza della Cartografia Geologica!
 
"Non c'è la Carta Geologica alla scala 1:50.000 su Niscemi e non è neanche prevista, al momento, la sua realizzazione. La Cartografia Geologica Italiana è come una radiografia ed è uno studio importante che consente di approfondire le conoscenze del territorio. Lo sviluppo della Carta è solo a metà. Si pensi che la precedente Carta Geologica Italiana risale ad almeno 40-50 anni fa ed è su una scala di 1:100.000, non adeguata e non aggiornata. E Niscemi non è l'unica area inesistente sulla Cartografia Geologica su scala da 1:50.000, anche altre aree critiche del Paese non sono sulla Cartografia Geologica. Il 50% del territorio nazionale non ha la Cartografia Geologica - ha dichiarato Rodolfo Carosi, Presidente della Società Geologica Italiana - come anche ad esempio per Telescope, anche quell'area non è nella Cartografia Geologica. Abbiamo zone critiche del territorio che non sono coperte da una conoscenza geologica sufficiente e ciò non consente inoltre di produrre le cartografie geotematiche, come la carta della pericolosità geologica per instabilità di versante "Massa-Carrara" che viene presentata a Roma mercoledì 4 febbraio nella Conferenza Nazionale sulla Cartografia Geologica CARG.
Questo accade perchè da sempre non viene individuato un finanziamento permanente da destinare allo studio, all'elaborazione della Carta Geologica. Le professionalità le abbiamo, ma mancano fondi stabili investiti in modo costante sul completamento della Carta Geologica Italiana. E dobbiamo purtroppo sottolineare che in tutti i Paesi moderni c'è una Carta Geologica che copre tutto il territorio nazionale, che viene progressivamente aggiornata.
Questa fragilità è acuita dai cambiamenti climatici come purtroppo vediamo quasi quotidianamente. E 'necessario che le Università  e i Corsi di Studio continuino a formare geologi esperti del territorio per il bene del paese. Se vogliamo "contrastare" i cambiamenti climatici dobbiamo anche rafforzare la Geologia e la conoscenza geologica in Italia". 

Mercoledì a Roma – Conferenza Nazionale sulla Cartografia Geologica!

La Cartografia Geologica D'Italia – continua rinnovandosi, sarà il tema della conferenza voluta ed organizzata dalla Società Geologica Italiana ed in programma Mercoledì 4 Febbraio alle ore 15, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, al Senato della Repubblica, in Piazza Capranica 72 a Roma.
Sarà presente l'intera comunità dei geologi italiani.

Sono stati invitati i ministri Gilberto Picchetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e per le politiche del mare, Vittorio Chiessi di Ispra, Guido Lavorini della Regione Toscana, Leonardo Disperati , coordinatore del Foglio di Pericolosità Geologica – Massa Carrara - , Ruggiero Quarto, già senatore della Repubblica, Alessandra Gallone, delegata MUR e Mase, Maria Siclari, Direttore Generale dell'Ispra, Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Vincent Ottaviani, Vice  Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.